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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

domenica 12 settembre 2010

I precari della scuola manifestano nello Stretto bloccando i traghetti: Vista la disattenzione e la strafottenza del Ministro Gelmini, rimane l’unica strada Democratica da percorrere per il riconoscimento del diritto al lavoro, sancito dalla nostra Costituzione (Artt. 1 e 35)

     
Il Ministro Gelmini dovrebbe essere mandato a casa, non i lavoratori del comparto Scuola.
Con la riduzione dei Docenti le aule dovranno ospitare anche 40 ragazzi per sezione, torniamo indietro di 60 anni, quando gli insegnanti erano pochissimi e per scolarizzare tutti si affollavano le aule, non era bello e comodo insegnare in quelle condizioni però si faceva con orgoglio e spirito di abnegazione nei confronti delle migliaia di bambini analfabeti.
Oggi che ci sono gli insegnanti in numero ottimale per mantenere classi di 20 alunni, il Ministro Gelmini riduce il numero degli insegnanti procurando un danno doppio: Lascia in mezzo alla strada milioni di famiglie e stipa in ogni aula 40 ragazzi. Come può un Ministro del Popolo della Libertà comportarsi cosi? Neanche nei peggiori regimi è mai avvenuto quello che oggi sta avvenendo in Italia. Il mancato riconoscimento del diritto al lavoro degli insegnanti e la convivenza inumana che dovranno subire gli studenti stipati in piccole aule in numero di 40 per sezione è veramente un fatto singolare. Mai nella storia della nostra Repubblica i lavoratori vennero umiliati e maltrattati come sta avvenendo in questo momento. Come si fa a investire nella cultura se Berlusconi mette la Scuola in secondo ordine? Come si fa in campagna elettorale a parlare di milioni di posti di lavoro se, paradossalmente anche quelli che ci sono già, oggi, vengono tagliati?
Fanno bene a scioperare nello stretto di Messina i lavoratori del Comparto Scuola, se l’unica arma possibile che rimane è quella del blocco delle navi, che ben venga il blocco, anche se causa dei disagi agli utenti. Ovviamente, è proprio il disagio causato che può far riflettere il Ministro Gelmini e il suo Presidente Berlusconi, convincendoli a ritirare il Decreto di riduzione degli insegnanti.

Che Dio li illumini!........  Pardon...che Dio li fulmini