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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

giovedì 9 settembre 2010

IL GATTO E LA VOLPE: LA ROVINA DELL’ITALIA


      Ci siamo, Gianfranco Fini ha coraggiosamente reagito alle pretese e alle menzogne del Gatto e la volpe , schierandosi come d'altronde doveva essere dalla parte del Popolo. A Mirabello Fini ha dimostrato di avere ancora le “palle” collegate al cervello, le sue dichiarazioni erano attese da un po di tempo. Il Popolo di Destra aspettava con ansia l’uscita di Fini dal PDL . Adesso deve riuscire a portare in Parlamento per prima cosa la modifica della Legge Elettorale. Berlusconi e Bossi dovranno vedersela alla prossima tornata elettorale con la volontà del Popolo Sovrano che vuole riavere il diritto di votare chi gli pare. Un Popolo che finalmente è riuscito a capire quanto male hanno fatto Berlusconi e Bossi all’Italia. Un Popolo libero, cattolico e democratico non può subire le megalomanie di individui che si nascondono dietro una maschera fatta di buoni propositi in campagna elettorale, per poi levarsela e dimostrare la vera indole diabolica. Gli Italiani sanno ricompensare chi li ama e punire chi li tradisce. Perché, di tradimento sono accusati Berlusconi e Bossi dal Popolo Italiano. Hanno tradito le aspettative degli italiani onesti lavoratori, dei precari, dei disoccupati, dei meno abbienti. Delle promesse fatte in campagna elettorale non si parla più, i milioni di posti di lavoro si sono trasformati in milioni di disoccupati, la lotta all’evasione fiscale si è trasformata in evasione del controllo, l’investimento nella ricerca e nella cultura si è trasformato in un taglio dei finanziamenti che ha fatto perdere a milioni di insegnanti il lavoro. “La recessione in Italia "è finita a metà del 2009", ma "la ripresa secondo le previsioni procederà a passo limitato nel complesso del 2010, rinforzandosi un pò nel 2011". Lo scrive l'Ocse, nella sezione dedicata all'Italia del suo 'Economic outlook'. "La ripresa attesa è debole - spiega ancora l'organizzazione parigina a proposito del nostro Paese - ma generalmente in linea con le performance di crescita nel decennio precedente alla recessione".
Il Pil italiano, a prezzi di mercato, crescerà dell'1,1% nel 2010 e dell'1,5% nel 2011, secondo le stime diffuse oggi dall'Ocse. Nello stesso periodo, calcola ancora l'organizzazione, il Pil reale dell'area euro crescerà rispettivamente dell'1,2% e 1,8%, e quello complessivo dei 30 Paesi Ocse del 2,7 e 2,8%.
L'attuale andamento rialzista della performance di crescita dell'Italia, precisa la pubblicazione Ocse, "è parzialmente di natura tecnica, essendo riflesso del ribaltamento del ciclo di inventario". In tale situazione, "un miglioramento delle condizioni finanziarie potrebbe aiutare a stabilizzare l'investimento imprenditoriale, che è rimasto debole all'inizio del 2010, mentre le aziende si trovano davanti a carenze di flussi di cassa e accesso difficoltoso al finanziamento esterno".
L'economia italiana fatica in particolare, spiega ancora l'Ocse, sul versante delle esportazioni, che "hanno cominciato ad aumentare, ma a un passo più lento che in molti altri Paesi", a causa di "ulteriori aumenti nel costo unitario del lavoro" che "amplificano la difficoltà per l'Italia nell'evitare di perdere quote di mercato”
Le teorie economiche da manuale, sostenute anche dal Prof. Giulio Tremonti, sono completamente inesatte, addirittura per certi versi false. La dichiarazione che .” a causa di ulteriori aumenti nel costo unitario del lavoro ne risente l’esportazione” non è esatta, perché, la causa della mancata esportazione è da addebitare soltanto e unicamente all’Euro, maledetta moneta che ha impoverito tutti, riducendo per gli Italiani il potere d’acquisto di oltre il 40 % e le esportazioni dell’70% . Questo è il risultato ottenuto da chi attualmente sta governando.
Ha fatto la cosa giusta Gianfranco Fini a costituire il partito “ FUTURO E LIBERTA’ ” e, a prendere le distanze dal Gatto e la Volpe, soggetti dai quali è meglio stare sempre alla larga.