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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

sabato 11 settembre 2010

Sicurezza sul lavoro: in Italia solo parole, gli unici fatti sono purtroppo i morti.

         

        La sicurezza sul lavoro è obbligatoria come l’assicurazione RC auto, con la sola differenza che, gli automobilisti si fanno carico dell’intero Premio Assicurativo e sono periodicamente controllati, anche troppo. Mentre le imprese oltre a percepire dallo Stato il 4% per l’applicazione delle Norme sulla Sicurezza, non sono controllate quasi mai.
Il responsabile per la Sicurezza sul lavoro deve sempre vigilare affinchè vengano rispettate da parte di tutti i lavoratori, le disposizioni di Legge, ma, molto spesso questa figura o non esiste o viene impiegata in attività che impediscono di controllare gli altri lavoratori durante le fasi pericolose. I Titolari delle imprese spesso considerano il Dipendente nominato “Responsabile della Sicurezza” un danno per la produzione. Cercando spesso di estrometterlo dalle competenze per la Sicurezza. Questa mentalità ancora molto radicata nei titolari di Imprese, provoca molti incidenti spesso mortali. Inutile soffermarci sul Codice per la Sicurezza sul luogo di lavoro e sulle disposizioni rigide dettate, perché ormai sono quotidianamente sulla bocca di tutti, ma purtroppo, rispettate da pochi. A questo punto entrerebbe in gioco il controllo da parte degli organi Statali preposti che, devono controllare affinchè si rispetti la Legge. Purtroppo questo avviene raramente e quando avviene, si sorvola su molte negligenze. Lo stato preferisce spendere milioni di Euro per effimere campagne informative che non raggiungono assolutamente l’obiettivo. Con i risultati che quotidianamente la cronaca purtroppo riporta.
La domanda sorge spontanea: ma se per gli automobilisti che non assicurano l’autovettura, le sanzioni sono molto pesanti e tutte le forze di polizia comprese quelle degli enti locali ( Comuni e Province) sono sempre vigili, beccando migliaia di automobili senza RCA. Perché agli stessi organi di Polizia non viene assegnato il compito di verificare il rispetto delle Norme di Sicurezza per i lavoratori, tra una contravvenzione per divieto di sosta e l’altra?
Si potrebbero evitare migliaia d’incidenti sul lavoro e risparmiare migliaia di Euro per gli indennizzi e per le campagne informative inutili. Perché lo Stato affronta il problema solo a parole? A cosa serve la visita di cordoglio ai familiari delle vittime, con quale coraggio lo fanno? Non sarebbe meglio presentarsi con la stessa Autorità periodicamente nei cantieri, servirebbe veramente a evitare l’aumento in Italia di vedove e orfani e il risparmio di milioni di Euro.