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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

mercoledì 6 ottobre 2010

COMUNI, PROVINCE E REGIONI: RESPONSABILI DEI DISASTRI IDROGEOLOGICI


     Cosa sta succedendo in Italia da un po di tempo a questa parte? Perché ad ogni acquazzone si verificano inondazioni e frane di dimensioni notevoli anche nei centri abitati, provocando danni alle cose e alle persone?
Succede quello che deve ovviamente succedere quando i sistemi preposti a evitare che l'acqua produca gli effetti dannosi consequenziali a un nubifragio non funzionano o, addirittura sono inesistenti.
L’effetto desertificazione, Il taglio volontario degli alberi o la distruzione per incendio produce delle aree di centinaia di ettari completamente messe a nudo, dove la pioggia battente di un nubifragio che può raggiungere anche la velocità di quattro metri al secondo e una durata di parecchie ore impattando con il suolo provoca lo sgretolamento e il dilavamento del terreno, il quale, scende a valle misto all’acqua impetuosa, distruggendo tutto quello che trova lungo il suo percorso.
A caldo può apparire come un evento meteorico eccezionale per il quale nulla si può fare affinché non produca effetti devastanti. Così non è! Tutto si deve e si può fare per evitare le tragedie che periodicamente stanno accadendo in Italia.
La causa principale degli effetti devastanti è la mancata regimentazione delle acque meteoriche la cui problematica si accentua a seguito dell’abbandono del territorio da parte dell’uomo e della scarsa attenzione dedicata alla specifica questione dalle Pubbliche Amministrazioni.
La mancata esecuzione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere idrauliche e corsi d’acqua finalizzati alla facilitazione del deflusso delle acque superficiali, specie quelle di prima pioggia e quelle relative a fenomeni di piogge intense e prolungate (pulizia di caditoie, canali e condotte di acque bianche, rimozione dei rifiuti e della vegetazione infestante che limitano la funzionalità dei corsi d’acqua in particolar modo in corrispondenza di strutture di attraversamento, ecc), nonché la realizzazione degli ulteriori interventi da porre in essere per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità.
La carente tenuta dei fondi rustici e di quelli limitrofi alle vie principali e vicinali, le cui acque superficiali, non adeguatamente regimentate e convogliate, in occasione delle piogge, defluiscono sulle strade, trasportando vegetazione e detriti, intasando le vie di deflusso delle acque e provocando situazioni di pericolo per la circolazione stradale o comunque provocando fenomeni di scivolamento e/o smottamenti di terreno.
Tutti gli Enti Territoriali hanno grosse responsabilità per le tragedie avvenute in passato e, continueranno ad averne per quelle che si annunciano in futuro se non si decidono ad intervenire.
Comuni, Province e Regioni, ognuno per le proprie competenze, sono gli Enti preposti alla gestione del territorio. Quindi, ad espletare tutti quegli interventi mirati alla prevenzione degli eventi che pregiudicano l’incolumità delle persone e delle cose.
I Comandi Polizia Municipale, i Comandi Stazione Carabinieri, il Corpo Forestale dello Stato, Il Corpo di Polizia Provinciale, ANAS S.p.A., RFI e le restanti FF.OO. operanti sul territorio, sono incaricati anche delle necessarie azioni di prevenzione e di controllo sul territorio al fine di garantire l’efficienza del sistema generale di convogliamento delle acque e prevenire le situazioni di danno e pericolo.
Facendo un’analisi degli avvenimenti catastrofici accaduti ultimamente a causa delle piogge, si può affermare con cognizione di causa che, i responsabili dai danni e delle morti, sono: oltre gli Enti Territoriali latitanti e inadempienti, anche tutti i soggetti civili e militari che, pur avendo nei loro compiti d’Istituto le consegne di prevenzione e repressione dei reati ravvisabili in atti o fatti illeciti contro il patrimonio e il territorio, omettono talvolta di intervenire.   
Così è!!