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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

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La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

giovedì 21 ottobre 2010

GIANFRANCO FINI CONTRO LA VOLONTA' POPOLARE: TRADISCE PER LA SECONDA VOLTA


Di seguito le dichiarazioni di Ginfranco Fini al comizio di Mirabello:

«Essere servitori dello Stato nell’Italia che vogliamo deve essere un motivo d’onore, significa servire il nostro popolo e la nostra patria»

«La sovranità popolare - dice Fini sottolineando che la sua proposta sarà considerata alla stregua di un ’capo di imputazionè contro di lui - significa che le elettrici e gli elettori devono avere il diritto di scegliere i propri parlamentari, perchè è vergognoso che ci sia una lista prendere o lasciare». «E faccio mea culpa - aggiunge - perchè ho contribuito anch’io ad approvarla».

«Berlusconi ha il diritto di governare e pensare a scorciatoie per via giudiziaria per toglierlo di mezzo rappresenterebbero davvero una lesione della sovranità» Così Gianfranco Fini dal palco di Mirabello. «Bisogna smettere di affidare al dottor Stranamore Ghedini di trovare una soluzione, non ci vogliono leggi ad personam, ma leggi che tutelano il cpao del governo, non la cancellazione dei processi, ma la loro sospensione».

«La giustizia va fatta per garantire tutti gli onesti. Si deve lavorare per un processo breve ma non è accettabile che poi si chieda la retroattività delle misure», ha spiegato Fini.

     Predica bene ma razzola male, Ginfranco Fini nelle sue esternazioni pubbliche si accaparra la fiducia dei sostenitori di "Futuro e Libertà" e non solo,  per poi perderla al Senato, dove i Finiani in Commissione votano a favore delle scellerate proposte Berlusconiane.
Al Senato Fini si smentisce da solo, appoggiando il Governo nella proposta di Legge di Alfano che prevede una riforma inutile e discutibile della giustizia.
Gioca male per Fini anche il suo silenzio in merito alla riforma della  Legge elettorale, per la quale Fini si è scusato in pubblico a Mirabello, dichiarandosi corresponsabile della nascita del "porcellum" e propenso invece a fare di tutto in parlamento affinchè  la "porcata" venga sostituita da una giusta Legge elettorale che riporti il tutto al precedente sistema, con il quale i Cittadini avevano la Democratica possibilità di scegliere chi votare.
Per Fini è giunto il momento di decidere da che parte stare. Con Berlusconi e perdere la faccia, oppure dalla parte del Popolo Sovrano e guadagnarsi la stima e la benevolenza degli Italiani onesti che, apprezzeranno e saranno riconoscenti alle prossime elezioni, attese da tutti  gli Italiani onesti ormai stufi e nauseati del Governo Berlusconi.