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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

venerdì 1 ottobre 2010

GIANFRANCO FINI: GLI ITALIANI VOGLIONO LA RIFORMA ELETTORALE, NON LI DELUDERE

   

  La legge nº 270 del 21 dicembre 2005 è la legge elettorale italiana attualmente in vigore. È stata ideata principalmente dal ministro Roberto Calderoli, ma poi definita dallo stesso in un'intervista «una porcata». Proprio per questo tale legge venne denominata Porcellum dal politologo Giovanni Sartori. Sostituì le leggi 276 e 277 del 1993 (c.d. Mattarellum), introducendo un sistema radicalmente differente.
Fu approvata con i voti della maggioranza parlamentare della Casa delle Libertà (principalmente Forza Italia, Alleanza Nazionale, Unione dei Democratici Cristiani, Lega Nord), senza il consenso dell'opposizione (principalmente Italia dei Valori, Democratici di Sinistra, Margherita, Rifondazione comunista), che l'ha duramente criticata e contrastata.[1] Ha modificato il precedente meccanismo misto, per 3/4 a ripartizione maggioritaria dei seggi, in favore di un sistema proporzionale corretto, a coalizione, con premio di maggioranza ed elezione di più parlamentari contemporaneamente in collegi estesi, senza possibilità di indicare preferenze.
Uno stato Democratico, dove la Sovranità appartiene al Popolo, non può avere una Legge elettorale dichiarata dallo stesso ideatore (Roberto Calderoli) "una porcata", è ora di cambiarla.
Sono diversi gli appelli da parte di politici, intellettuali, studiosi per sensibilizzare tutta la classe politica all’urgenza e necessità di cambiare l’attuale legge elettorale. Perché la legge elettorale attuale ha scippato ai cittadini il diritto di eleggere i propri rappresentanti, con il risultato di avere un parlamento costituito non di eletti dal popolo ma di nominati dai capi partito. Un caso unico in tutto il panorama europeo. Un vera e propria umiliazione per il nostro vivere comune e per la nostra democrazia, è nostro sacrosanto diritto di eleggere i nostri rappresentanti, che con la loro attività parlamentare dovranno rispondere a noi e non ai partiti.
Nel discorso di Gianfranco Fini a Mirabello, più volte è stata messa in evidenza la necessità prioritaria di modificare la Legge "porcellum".
Tutti gli Italiani onesti, democratici e liberali, si aspettano da Fini un grande lavoro in merito al problema della riforma elettorale. Adesso, soltanto lui può e deve sostenerla a tutti i costi. La fiducia concessa al Governo Berlusconi (che tra l'altro non meritava) deve essere subordinata principalmente alla volontà della maggioranza di riportare al pristino stato le modalità di elezione dei rappresentanti politici di un  Popolo Sovrano.
Se  Gianfranco Fini non manterrà le promesse fatte a Mirabello, per lui questa volta sarà veramente la Fine, una fine segnata dal Popolo che vuole riavere il diritto di votare chi gli pare.           
I Blog  non hanno il potere dei politici,  però hanno la possibilità (ancora) della libertà di divulgazione delle idee e questa nostra civile e trasparente comunicazione sarvirà a fare  veramente pressione e forse a ottenere almeno una revisione degli aspetti più “odiosi” di questa brutta legge.