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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

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La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

domenica 10 ottobre 2010

Emma Marcegaglia: Gli articoli che la "toccano"

                                                             Emma Marcegaglia


Il quotidiano diretto da Vittorio Feltri pubblica tutti i documenti usciti su altri giornali che riguardano il Presidente di Confindustria. 

Il Giornale si sente un po’ in colpa, soprattutto verso la procura di Napoli, guidata dal Pm Henry John Woodcock che ha spedito le forze dell’ordine nella redazione milanese del quotidiano firmato Sallusti-Feltri: quelli cercavano un dossier su Emma Marcegaglia, non l’hanno trovato perchè “non è mai esistito”. Allora, i giornalisti di Feltri, si sono dati da fare, e un dossier Marcegaglia l’hanno messo in piedi: raccogliendo nel numero odierno tutti gli articoli critici e imbarazzanti per la dirigenza di Confindustria usciti sui giornali degli altri.
ENIPOWER – Ad esempio c’è la Repubblica che parla dei 17 “conti segreti” della Marcegaglia: è stato il governo svizzero a congelare altrettanti depositi collegati alle “parole rese da Marcegaglia Antonio” in relazione alla vicenda Enipower, un brutto giro di tangenti di cui si è anche parlato su queste pagine – e per il quale, informa un successivo articolo presente sempre nel “dossierone” pubblicato dal giornale, Antonio Marcegaglia, fratello di Emma, ha patteggiato 500 mila euro di pena pecuniaria interamente a carico dell’azienda: Corriere della Sera, marzo 2008. “Per una decina d’anni, il gruppo Marcegaglia era riuscito ad interporre negli acquisti di materiali e materie prime alcune società offshore in modo da accumulare fondi neri da depositare su conti esteri”, raccontava il quotidiano diretto da Ezio Mauro già l’11 novembre 2008. Un giro di società coperte in vari paradisi fiscali, soldi che giravano e che avevano però sempre la stessa destinazione: la famiglia Marcegaglia, il padre Steno, fondatore dell’impero, ma anche Emma in persona. A suo tempo, il gruppo Marcegaglia, interpellato dai cronisti di Repubblica, aveva tentato di chiarire: “Sono società che compravano materiali e materie prime esclusivamente a prezzi di mercato, pagando sempre e regolarmente le tasse”, era stata la linea di difesa del colosso industriale italiano.
CONDONI E PAGAMENTI – Altri scheletri nell’armadio, piccoli e grandi. Come il patteggiamento per evasione fiscale (400 mila euro) “per chiudere un vecchio contenzioso con il comune di Vieste” aperto da una società che si occupa di turismo collegata con il Marcegaglia group. Contestata l’evasione di Ici e Tarsu, imposta sui rifiuti solidi: la Marcegaglia patteggiava un’importo simbolico mentre il “centro studi di Confindustria” tuonava contro la percentuale di evasione fiscale in Italia. Era l’8 ottobre scorso, quindi pochi giorni fa, e la notizia la pubblicaval’Espresso. Ancora: il Fatto Quotidiano attaccava, solo due mesi fa, la governance economica delle imprese del Marcegaglia group. In tempi di crisi, e con il debito fra banche e fornitori che pesava per il “35% del fatturato complessivo” del gruppo industriale, Emma Marcegaglia, fra industriali dell’indotto e banche pronte a minacciare salatissimi interessi, prevedibilmente, faceva di tutto per saldare prima i debiti bancari, e poi quelli delle materie prime. I fornitori vedevano così slittare i propri adempimenti di oltre tre mesi.
Volevate un dossier su tutte le cose che Emma Marcegaglia ha da rimproverarsi? Il Giornale mette in funzione il proprio motore di ricerca interno e  mette insieme una raccolta di vertenze, scandali, reati, tangenti, comportamenti illeciti o solo inoppportuni. Confeziona un bel fascicolo di ricerche giornalistiche e lo pubblica, che c'è di male?
Semplicemente diritto dovere d'informazione.