TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE (Art. 21 Cost.)

Libera nella rete i tuoi pensieri

Puoi utilizzare questo Blog per comunicare liberamente le tue opinioni. Manda il tuo articolo a: pieromarciano@gmail.com, sarà pubblicato integralmente.

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

lunedì 11 ottobre 2010

PERCHE' E PER CHI VOTIAMO: IL "PORCELLUM" DI CALDEROLI

    
Ci sono voluti secoli per poter avere la possibilità di eleggere i nostri  politici e farci rappresentare dalle persone che più ci ispirano fiducia.
La conquista della Democrazia Popolare ha dato all'elettore attivo uno strumento di grande opportunità che ci permetteva, dico permetteva perchè con il varo, nell'anno 2006, della Legge elettorale c.d. "porcellum", abbiamo perso la libertà e la possibilià di eleggere chi ci pare. Scegliendolo dall'elenco delle liste elttorali dei vari partiti. Come si faceva con il vecchio e ottimo sistema che, dava la possibilità di individuare e votare la persona che più ci interessava. La Legge "porcellum" di Calderoli ci ha privati di questa forma democratica e civile che tanto si confaceva alla volontà popolare in una Repubblica Democratica come l'Italia.
Per chi votiamo, se non possiamo scegliere la persona che più ci aggrata? Siamo costretti ad optare per due preferenze: La prima, quella di segnare con la fatidica croce il simbolo del partito, con la speranza  di essere rappresentati almeno da una persona che sappia parlare la lingua italiana. La seconda preferenza sarebbe quella di astenersi dal voto, cosicchè la nostra coscienza possa tranquillamente sentirsi sollevata per non aver votato un'orda d'incapaci analfabeti,    
Perchè votare, se dobbiamo poi pentirci di averlo fatto? E' quello che da un po di tempo a questa parte stanno facendo gli Italiani, nella misura percentuale che, in alcune Regioni si avvicina al 50 % (vedi Calabria). 
La riforma elettorale deve essere fatta al più presto, deve essere posta al primo punto nel programma del Governo Berlusconi e Gianfranco Fini con il supporto delle altre forze politiche di minoranza  devono impegnarsi al massimo per ridare agli Italiani la dignità che un corpo elettorale libero e democratico attivo merita. Quella di eleggere il proprio rappresentante e non il partito.