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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

martedì 30 novembre 2010

SAN LORENZO DEL VALLO SENZ'ACQUA: LA SO.RI.CAL PEGGIO DEGLI STROZZINI

  
 Interrompere l'erogazione dell'acqua potabile a una comunità è da criminali. Questo è successo al Comune di San Lorenzo del Vallo, in provincia di  Cosenza.
SO.RI.CAL, la Società mista pubblico-privato che gestisce lo schema idrico potabile nella Regione Calabria, dove l'Ente Pubblico detiene il paccheto di maggioranza, ha interotto l'erogazione di acqua potabile al Comune, fregandosene dei diritti di prima necessità dovuti sempre e in ogni caso alla popolazione, nel rispetto dell'incolumità e dell'igiene pubblica.
In questa questione è opportuno tirare in ballo l'attuale  Presidente della SO.RI.CAL  Sergio Abramo che, si rese promotore nelle vesti di Consigliere Regionale nell'anno 2005 di un intervento contro la SO.RI.CAL : "Uuna delle più brutte questioni della vita politica ed economica regionale qual'è la Sorical, la proposta d’istituire una commissione d’inchiesta è il minimo che si possa decidere”. È quanto affermò il consigliere regionale del Gruppo Misto Sergio Abramo, commentando la proposta formalizzata dal vicepresidente del Consiglio Antonio Borrello sulla società mista a partecipazione regionale che gestisce le risorse idriche calabresi. “Giunti a questo punto ed avendo davanti a noi una serie di elementi gravi e preoccupanti – prosegue Abramo – non interessarsene col dovuto rigore sarebbe uno sbaglio politico imperdonabile". Non una volta e non soltanto durante la campagna elettorale e poi da consigliere regionale d’opposizione, ma anche da sindaco del capoluogo di regione e da Presidente dell’Anci calabrese ha chiesto a tutti gli attori che hanno avuto un ruolo nella vicenda idrica calabrese di tenere gli occhi aperti e di non disinteressarsi della gestione operativa e concreta della società. "Oggi una serie di problematiche ci impongono, come legislatori regionali che debbono avere a cuore gli interessi generali, di controllare quanto sta accadendo ad una società che si accinge a far pagare l’acqua ai calabresi a 1,20 Euro a metro cubo, ossia una cifra che le già povere famiglie calabresi non sopporterebbero e che, inoltre, creerà difficoltà non di poco conto ai Comuni calabresi ed al sistema imprenditoriale e produttivo della regione". "Concordo pertanto, con la proposta dell’on. Borrello" – sottolineava Abramo – che mira a istituire una commissione che vada a scandagliare le procedure gestionali della società a cui, incredibilmente, la Regione ha consegnato un patrimonio pubblico di 5 mila miliardi di vecchie lire quasi senza porre condizioni puntuali e definite. Credo anche che fare polemiche sterili su questa storia sia inutile e che, anzi, l’urgenza di visionare il piano industriale della Sorical e di razionalizzarne gli investimenti nell’interesse della Calabria, siano ragioni sufficienti per far sì che, sulla proposta di costituire una commissione d’inchiesta, le forze politiche convergano unitariamente”.
Quanto sopra citato, risale al 12 Gennaio 2007, adesso Sergio Abramo è  Presidente della stessa SO.RI.CAL. che, a suo tempo, a ragione, contestò e dichiarò “carrozzone inutile”.
Certo, erano i tempi del gatto e la volpe (Raimondo Besson e Michelino Rendina) allontanati dalla Società per vari motivi.
Di Raimondo Besson in Calabria non si ebbero più notizie, invece di Michelino Rendina si è molto parlato  per la truffa all’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria. Rendina, licenziato dalla SORICAL riuscì a farsi assumere come Direttore Generale del Dipartimento all’Ambiente della Provincia, pur non avendo alcun titolo.
Adesso che  Sergio Abramo  è Presidente della SO.RI.CAL. si comporta nell'identico modo del suo predecessore. Interrompe l'erogazione idrica al  Comune di San Lorenzo Del Vallo, smentendo se stesso e le sue dichiarazioni, esternate quando stava dall'altro lato della barricata.  Nessun rispetto per l'Istituzione Comunale in difficoltà economiche e nessuna pietà per le persone. Chissa se un giorno la Calabria potrà vantarsi di avere una classe Politica e Dirigenziale slegata da interessi personali, economici e di partito che, sia rispettosa e solidale nei confronti di tutte le persone a prescindere da tutto!!!!