TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE (Art. 21 Cost.)

Libera nella rete i tuoi pensieri

Puoi utilizzare questo Blog per comunicare liberamente le tue opinioni. Manda il tuo articolo a: pieromarciano@gmail.com, sarà pubblicato integralmente.

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

domenica 6 marzo 2011

IL DRAMMA ECONOMICO SOCIALE DELLA REGIONE CALABRIA: IL 41% DELLE FAMIGLIE VIVE NEL DISAGIO


     

     "Sono quasi 848 mila i calabresi che vivono in condizioni di povertà o di quasi povertà, pari al 41,8% della popolazione residente. Circa 296 mila le famiglie coinvolte nella morsa della precarietà sociale. Il presidente dell’Eurispes Calabria, Raffaele Rio: «Si è andata addensando una nuova preoccupante realtà. Si tratta della precarietà di alcune situazioni di relativo benessere familiare, una apparente normalità che, in realtà, nasconde situazioni di particolare disagio. Una casa in affitto, un lavoro modesto, la spesa nei mercati e tanti sacrifici per arrivare a fine mese, è questa la condizione di oltre il 41 per cento delle famiglie calabresi, rilevante quota di famiglie povere o a rischio di impoverimento». L’Eurispes non vuole rinunciare anche in questo lavoro di ricerca a sollecitare l’attenzione degli studiosi, dell’opinione pubblica e dei decisori politici ed istituzionali su alcune delicate questioni che riguardano direttamente e quotidianamente le famiglie calabresi: i numeri della povertà, l’evoluzione dei consumi, la distribuzione del reddito e della ricchezza, l’andamento delle retribuzioni, il mercato del lavoro e gli effetti del federalismo fiscale sui cittadini. I numeri del disagio: oltre 81mila famiglie e 228 mila individui a “rischio”
Il numero di famiglie a rischio di povertà in Calabria risulta pari a 81.514, che sommate alle 214.346 conteggiate dall’Istat come “relativamente” povere, porta a 295.860 il numero di nuclei disagiati (pari al 41,1% del numero complessivo delle famiglie). Inferendo, inoltre, sulla popolazione regionale in considerazione del numero medio di componenti per famiglia, pari a 2,8 secondo l’ultimo censimento Istat, è possibile stimare nel numero di 228.239 i soggetti a rischio di povertà, che sommati a loro volta al numero di persone povere certificate dall’Istat (619.449) portano a 847.688 il totale complessivo dei disagiati in Calabria. In altri termini, ciò equivale a dire che, considerato che si tratta di una stima per difetto, almeno il 41,8% della popolazione calabrese, e non solo un calabrese su tre come segnala l’Istat, versa in uno stato di quasi o totale indigenza socio-economica. «In queste proporzioni, - dichiara Raffaele Rio, presidente di Eurispes Calabria - si va delineando un accrescimento del rischio anche nei confronti di quei gruppi sociali che fino a qualche tempo fa erano ritenuti al riparo dalla povertà. Il ceto medio, pur godendo di condizioni di vita accettabili, vive in uno stato di precarietà tale che un evento critico, non essendo sufficienti le riserve a disposizione, può far crollare il tenore di vita. Rischiano di passare rapidamente dall’essere non poveri oggi all’essere poveri domani. La Calabria – prosegue Rio - si trova a dover fronteggiare una situazione di precarietà e provvisorietà sociale di migliaia di famiglie calabresi che influisce sugli atteggiamenti individuali producendo senso di insicurezza, di timore, a volte, di vero e proprio disagio psichico. Si tratta di una povertà materiale e immateriale che produce fasce di cittadini “dimezzati”»."
 Fonte: Eurispes Calabria

      Un contributo importante alla già drammatica situazione economica sociale dei Calabresi viene dalla Giunta Scopelliti che, oggi, infierisce ulteriormente sui Calabresi con le restrizioni sulle prestazioni ospedaliere e con gli aumenti dei tichet, oltre che, con la riduzione delle fasce di esenzione.
Il nuovo in politica è sempre la copia del vecchio. Si favoriscono sempre  gli amici, i compari e i leccaculo. Si pensa di sbalordire il Popolo  con effetti speciali ed enfatiche presentazioni di grandi progetti, nel mentre la percentuale dei poveri in Calabria si fa sempre più alta.
Sicuramente la Giunta Scopelliti potrebbe mitigare il disagio dei meno abbienti, applicando vere e concrete iniziative sociali per tutti e non soltanto per qualche migliaio di famiglie per come afferma lo stesso Governatore Scopelliti nei suoi risibili comunicati stampa: " Sei milioni di euro dalla Regione per interventi a sostegno delle situazioni di povertà. Saranno circa duemila le famiglie povere calabresi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta – che beneficeranno dei ticket per l’acquisto di beni primari per l’infanzia e quasi mille i disoccupati, da più di dodici mesi, tra i 40 e 55 anni, a disporre di un “bonus sociale” di 3 mila e 600 euro. I due interventi sono stati predisposti dal Dipartimento Lavoro e Politiche sociali".

   I Calabresi poveri ormai sono quasi il 50%, più o meno quelli che si sono astenuti dal votare alle ultime elezioni Regionali, dimostrando il malcontento e la perdita di fiducia nei politici Calabresi tutti. 
Altro che "modello Reggio" o "modello Calabria", questo è  un modello da prendere  in considerazione soltanto per una analisi politico-sociale comparativa, dove la Calabria ovviamente si considera lo "zero"