TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE (Art. 21 Cost.)

Libera nella rete i tuoi pensieri

Puoi utilizzare questo Blog per comunicare liberamente le tue opinioni. Manda il tuo articolo a: pieromarciano@gmail.com, sarà pubblicato integralmente.

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

giovedì 31 marzo 2011

REGIONE CALABRIA: SARANNO OSPITATI 1.800 MIGRANTI, UN OTTIMO AFFARE, "NUOVI GHETTI" IN CAMBIO DI FINANZIAMENTI STATALI, E DOPO?


  Il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, ospite della trasmissione "Uno Mattina" su Rai Uno, ha dichiarato di essere disponibile a ospitare 1.800 migranti, raccogliendo l'invito del Governo Berlusconi.
"La nostra disponibilità" ha dichiarato Scopelliti "era subordinata al concetto che si trattasse di uno sforzo congiunto di tutte le Regioni". Non capisco perchè parla al passato, comunque, c'è molta contraddizione in quanto dichiarato dal Governatore, perchè, se tutte le Regioni ospiteranno un umero x di persone e la Calabria ne ospiterà 1.800, com'è stata decisa la distribuzione? Perchè alla Calabria un numero così alto? Nella peggiore delle ipotesi la Calabria ne dovrebbe ospitare 500, o forse che, più se ne ospitano e più Euro incassa dal Governo Nazionale l'Ente Regione? Stando così le cose, si capisce il perchè della disponibilità del Governatore a istituire nuovi ghetti.
Il problema, già grave oggi, diventerà drammatico  in futuro, quando i contributi statali finiranno e invece  i ghetti restaranno. Come pensa il Governatore Scopelliti di risolvere il complicato problema che sorgerà in futuro, considerando anche il fatto dell'aumento demografico dei migranti, dovuto alle ovvie nascite. Quale, e sopratutto a quanto ammonterà l'onere che i Calabresi dovranno accollarsi per garantire a questi poveri disgraziati tutti i servizi, compresa ovviamente l'assistenza sanitaria?     
Siamo alle solite, si applica sempre la politica del "domani è un'altro giorno si vedrà"