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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

giovedì 28 aprile 2011

REFERENDUM DEL 12 GIUGNO: votare "SI" ? o votare "NO" ?

                                                                       Io voto "SI"
                                                                                                                      
     Domenica 12 Giugno si dovrà votare per i quattro referendum che, prevedono la possibilità dettata dalla Costituzione Italiana, di abrogare determinate Leggi, ritenute dai promotori dei referendum, produttive di nocumento, ovvero, di genarare soltanto danni, materiali e morali a tutti gli Italiani.
Questa è la prima volta nella storia della Repubblica chе, gli Italiani sono chiamati a decidere del proprio futuro e di quello dei propri figli.
Il 12 Giugno si potrà votare a favore del  “bene” o per il “male”, si potrà decidere di esprimersi per il “SI” ovvero, per il ”bene”, a favore di un'Italia pulita, solidale, giusta e libera dai tentacoli anche politici della malavita. A favore della giustizia che, per essere tale, deve essere rigorosamente uguale per tutti, anche per i ricchi e i potenti, e soprattutto per gli Amministratori, (tutti i rappresentanti politici, senza distinzione alcuna) Votare “SI” significa essere previdenti, se non per sé, per i propri figli. Significa vivere in un'Italia al sicuro dai disastri nucleari, al riparo delle speculazioni dei pochi sulla vita dei molti. Votare "SI" significa reclamare l’acqua come un bene inestimabile, proprietà irrinunciabile di ogni italiano.
Si potrà decidere di esprimersi per il “NO” ovvero, per il “male”, a favore di chi accetta, soprattutto per coerenza ad una “logica” di mercato, sia la speculazione sull’acqua, pur sapendo che è un bene pubblico essenziale per la vita; sia la speculazione sul nucleare pur sapendo che questo vuol dire giocare d’azzardo con le centrali nucleari, a spese della vita, soprattutto degli Italiani, nonchè del pianeta intero. Esprimersi per il "NO" significa, dare la possibilità ai politici e ai potenti, di avere la “libertà” di farla sempre franca  nei palazzi di giustizia.
Questo referendum da la possibilità a tutti gli Italiani di decidere da che parte stare e, soprattutto, da la possibilità al Popolo Sovrano Italiano di scegliere democraticamente, con coscienza e in piena libertà, cos'è meglio per se, per i propri figli e per l'interà Umanità.
Io sto dalla parte del “bene”,  voterò quattro “SI”