TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE (Art. 21 Cost.)

Libera nella rete i tuoi pensieri

Puoi utilizzare questo Blog per comunicare liberamente le tue opinioni. Manda il tuo articolo a: pieromarciano@gmail.com, sarà pubblicato integralmente.

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

martedì 10 maggio 2011

IL MINISTRO ALTERO MATTEOLI A REGGIO CALABRIA: BLA, BLA, BLA, BLA, ELETTORALISTICO.





   Altero Matteoli, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ha tenuto venerdì 6 Maggio u.s. una conferenza stampa nell'Aula Commissioni del consiglio Regionale. Ovviamente, anche lui come tutti gli altri grossi personaggi della politica, appartenenti al Governo Berlusconi, aveva l'onere della passerella propagandistica di rito. Cosa, alla quale, ha assolto molto bene, come tutti gli altri naturalmente. In campagna elettorale è molto facile parlare di tutto e promettere la qualsiasi, pur sapendo di non poter realizzare nulla di quanto affermato. Fortunatamente per i politici, la menzogna non è reato, altrimenti la maggiorparte di loro sarebbero in galera. 
Le dichiarazioni di Matteoli sono state un susseguirsi di contraddizioni e di condizionali, daltronde "il bugiardo deve avere buona memoria" è per memoria mi sembra che il Ministro Matteoli non brilli molto.
Ricordo la sua prima scesa a Reggio Calabria, risale a dieci anni fa, in occasione della  prima candidatura a Sindaco di Peppe Scopelliti. Allora, il contestatissimo Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio ci riepì di frottole. Durante i sopralluoghi effettuati quel giorno, insieme al candidato a Sindaco Scopelliti, promise finanziamenti cospiqui per il miglioramento dei rioni minimi, incluso il Rione "G " che, come tutti possono vedere, oggi, versa ancora nelle stesse condizioni di allora, come daltronde, tutti gli altri. La sua azione di governo al Ministero dell'ambiente ha raccolto le critiche delle maggiori Associazioni ambientaliste, che gli contestano:
Il ritardo nell'approvazione del piano nazionale di assegnazione delle emissioni, emanato nel febbraio 2006, a più di due anni dalla scadenza massima, a seguito di diversi richiami dell'Unione Europea;
Il silenzio sui piani di attuazione concreta del protocollo di Kyoto;
La previsione della costruzione di 103 nuovi inceneritori nel testo unico sui rifiuti, a scapito dell'investimento sulla raccolta differenziata;
L'inerzia sulla mobilità urbana;
L'accettazione del condono edilizio varato dal suo governo;
La mancata battaglia contro l'abusivismo e i 180.000 nuovi edifici abusivi sorti durante il suo mandato ministeriale.
Quanti bla, bla, bla, bla, dobbiamo ancora subire prima della chiusura della campagna elettorale?