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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

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La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

lunedì 9 maggio 2011

MILANO: BERLUSCONI E I SUOI SEGUACI INVEISCONO CONTRO IL GIOVANE GIORNALISTA ANTONINO MONTELEONE

Antonino Monteleone
                                                
 Sono venuto a conoscenza della brutta avventura vissuta  del giovane giornalista reggino, Antonino Monteleone, che, attualmente lavora per la trasmissione “Exit” di La7. 
Il fatto, avvenuto durante la presentazione della ricandidatura  a sindaco di Milano di Letizia Moratti, all'interno del Palasharp, ha veramente dell'incredibile.
Pe un mero equivoco, (i pulenta sono molto predisposti a scambiare lucciole per lanterne) Monteleone è stato letteralmente prelevato dagli uomini della sicurezza del Palasharp e trascinato fuori dal locale.
L'azione demodittatoriale dei body-guard, partita sicuramente dopo il "segnale" di Berlusconi,  è avvenuta per il solo fatto che, il giovane Giornalista, cercando di fare al meglio il proprio lavoro, si era avvicinato ad un contestatore che inveiva contro Berlusconi. 
La contestazione di  un brillo settantenne che ha urlato “ladro” al presidente del Consiglio “colpevole”, a suo giudizio, di non aver fatto nulla per i pensionati, è stata male intepretata dal pubblico, seguace di Silvio, che, cadendo in errore, ha inveito contro Antonio Monteleone, urlandogli  “fuori, fuori”. “Ridicolo! Ora diventerai famoso, no? Torna ad Annozero! Tu alla Rai rubi i nostri soldi!”. “Scommettiamo che venderai il filmato a Santoro?” Queste sono state le esternazioni sparate verso il Giornalista reggino.
Fatti di questo genere, purtroppo, avvengono spesso e in tante altre circostanze, anche di natura non politica. I giornalisti sanno a cosa vanno incontro facendo il loro mestiere, oramai sono vaccinati contro tali simili reazioni.  
L'attegiamento, però, maggiormente scandalizzante di tuttta questa vicenda, a quanto sembra, è stato quello del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che, arrotolandosi le maniche della camicia, ha gridato a Monteleone: “Ci vediamo fuori". Classico attegiamento emulativo. Vuoi vedere che quanto prima sentiremo parlare di "Don Silvio"
Al Giovane Giornalista Nino Monteleone va tutta la mia solidarietà e la mia stima per le grandi qualità professionali dimostrate.