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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

martedì 24 maggio 2011

RIFIUTI IN CALABRIA: CONTINUA IL "BUSINESS" DELL'EMERGENZA





     La Calabria è perennemente in emergenza: Idrica; rifiuti; depurazione; sanitaria. La musica non è mai cambiata, è sempre la stessa, da molti decenni.
Per quanto riguarda i rifiuti, si  prospetta a breve una vera e propria emergenza. Il  Commissario per l'emergenza rifiuti in Calabria non ha assolutamente realizzato nessuno degli obiettivi previsti dai piani regionali''
La commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti ha decretato il fallimento del Commissariamento.
Il documento, redatto da: Gaetano Pecorella (Pdl) e Alessandro Bratti (Pd), elenca  tutti i particolari dell'indagine svolta per un anno e mezzo dall'Organismo parlamentare. ''Uno dei principali motivi di questo fallimento" - si legge nella relazione - "deve essere individuato nelle numerose interferenze, spesso sfociate in veri e propri conflitti, tra i compiti attribuiti all'ufficio del commissario e quelli demandati agli enti locali. Questo ha paralizzato tutte le iniziative dei vari commissari succedutisi nel tempo, oltre all'incapacita' di questi ultimi''. Nella relazione si legge che: "la montagna di rifiuti da gestire in Calabria non e' poi cosi' enorme"; Sicuramente, si può invece parlare, di una montagna  di soldi pubblici spesi, che ammontano a oltre un miliardo di euro dal '98 ad oggi.
La Commissione d'inchiesta ha messo in evidenza  un documento della Corte dei Conti di Catanzaro secondo la quale ''si e' riscontrata la totale assenza di pubblicita', correttezza e trasparenza nell'attribuzione degli incarichi esterni''. La commissione ha inoltre acquisito anche i documenti del (N.O.E), Carabinieri per la tutela dell'ambiente, nel quale si legge: ''Lo stato di emergenza della regione Calabria  invece di rappresentare una risorsa per la collettivita' ha rappresentato un sistema di potere da tutelare per prorogare ad ogni costo e per piu' tempo possibile, perche' basato sugli appalti e sulle consulenze esterne''.
Altra anomalia segnalata nella relazione, e': "il peggioramento della raccolta differenziata", che, (salta subito agli occhi), viene effettuata alla meno peggio, al solo fine di giustificare i milioni di euro elargiti dal Commissario Straordinario per l'emergenza rifiuti in Calabria.
In buona sostanza, l'emergenza rifiuti in calabria è soltanto un "Business", come già avevo scritto nel precedente Post del  24/4/2011 dal titolo:  "Emergenza Rifiuti: La mancata soluzione, una questione d'incompetenza o d'interessi occulti? ''  Nella relazione della Commissione si legge ancora: "L'unica finalita'  di una simile gestione sembra essere quella di garantire posti di lavoro piuttosto che garantire un servizio ai cittadini. La mancanza di siti regolari favorisce fenomeni estesi di comportamenti illegali non solo da parte dei cittadini, ma anche da parte degli stessi amministratori locali." Effettivamente, analizzando dal punto di vista Normativo  le discariche dei Comuni, di fatto, sono tutte abusive, perchè nessuna rispetta le prescrizioni di Legge. 
Riuscirà l'Ente Regione nei tempi dovuti a risolvere il gravissimo problema, adesso che al potere c'è  un "Governo del Fare"............