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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

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La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

domenica 5 giugno 2011

CALABRIA MARE CRASSUS: La Vicepresidente della Regione, Antonella Stasi e l’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano, sono ancora in alto mare.


                                Spiaggia di Gallico - (mare crassus)
   Le dichiarazioni del Vicepresidente della Regione Antonella Stasi e dell’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano sono soltanto un mare di stupide giustificazioni di circostanza. 
Soltanto alla vigilia dell'apertura della stagione estiva, promettono grande attenzione per una maggiore pulizia del mare e dell’intera costa calabrese. In un incontro con il Direttore marittimo della direzione regionale della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria, capitano Vincenzo De Luca,  si è parlato di fare il punto sull’attività di difesa ambientale marittima e in particolare sullo stato di salute del sistema depurativo calabrese. 
La Capitaneria di Porto, ha verificato lo stato d'inquinamento sull’intero litorale regionale, con attenzione particolare alle fonti d'inquinamento e allo stato di smaltimento dei depuratori. Dall’analisi è scaturita una certa criticità generalizzata, ed è stato evidenziato, come i problemi di inquinamento delle acque, derivino essenzialmente della mancanza di effettivo funzionamento dei sistemi fognari e degli impianti depurativi.
Non vi sono dubbi sul mal funzionamento dei pochi depuratori esistenti in Calabria e neanche sulle responsabilità dell'Ente Regione, inadempiente nei controlli e noncurante della mala gestione degli impianti di depurazione.
Ogni anno la musica è la stessa, con l'inizio della stagione balneare ci si preoccupa della qualità delle acque marine. La Vicepresidente Antonella Stasi ha dichiarato: " Eravamo già al corrente di questi dati e delle criticità rilevate dalla Capitaneria di Porto. L’obiettivo che ci siamo posti, in forte sinergia con la stessa Capitaneria, è quello di garantire un controllo costante, con l’arrivo dell’estate, dell’effettivo funzionamento di tutti i depuratori, 24 ore su 24".
Visto che la Regione era già al corrente dei dati negativi, perchè non ha provveduto a  risolvere il problema alla fonte, con la tempistica dovuta. L'anno scorso la regione ha sborsato 700 mila Euro per varare i battellini "pulisci mare", con l'unico risultato, che è stato quello di spendere soldi inutilmente, in quanto, nel mentre i battelli raccoglievano buste di plastica e bucce di anguria al largo, la merda faceva capolino a riva. Questanno, per lo stesso disservizio la posta in gioco è di 875 mila Euro, come si suol dire: ancora soldi buttati a mare.
Invece, per quanto riguarda il funzionamento dei depuratori, la Vicepresidente Stasi, farebbe meglio ad informarsi sul funzionamento di un depuratore, prima di esternare dichiarazioni risibili. Dovrebbe sapere che i depuratori fognari per la loro peculiare struttura organica, devono funzionare senza soluzione di continuità 24 ore su 24, altrimenti si bloccherebbe tutto il processo. Quindi, quei pochi che ci sono funzionano da sempre 24 ore su 24  e non certo non per merito dell'intervento politico.  Il problema sta nel fatto che sono sottodimensionati e malfunzionanti.
La Vicepresidente Stasi e l'Assessore pugliano, dovrebbero sapere anche,  che esiste un Ente Strumentale dall'acronimo "A.R.P.A.CAL", che è responsabile del controllo dell'ambiente, compresa tutta la fascia litorale, ed è pure responsabile della qualità delle acque marine, lagunari e fluviali. Gli accertamenti, anche per la qualità del mare, sono di competenza (giornaliera) dell'A.R.P.A.CAL. e non della Capitaneria di porto. Inoltre, la  LEGGE REGIONALE  3 ottobre 1997, n. 10, dispone in merito alle competenze e agli interventi strutturali da realizzare, nonchè, sulla vigilanza e le sanzioni, da applicare ai soggetti che non rispettano la normativa sugli scarichi.  
L'Assessore Pugliano ha dichiarato in conferenza stampa che: “la Regione fa fronte comune con la Capitaneria di Porto in questo caso, per fronteggiare il pericolo soprattutto dei fanghi prodotti dai sistemi depurativi che finiscono a inquinare il mare attraverso scarichi senza controllo". Dimenticando o ignorando che i controlli competono all'Ente Regione e che i depuratori non devono rilasciare fanghi, ma bensì, soltanto acqua depurata, priva di qualsiasi componente inquinante. In difetto, l'Ente Regione dovrebbe recitare il "mea culpa" e autosanzionarsi.
L'Assessore Pugliano dichiara inoltre: "Anche l’azione che abbiamo messo in campo oggi fa parte di una strategia più ampia della Regione per mantenere pulite le coste e il nostro mare. In effetti, a partire dallo scorso mese di maggio, avvio dell’attività dell’esecutivo Scopelliti, l’assessorato all’Ambiente ha da subito fronteggiato la stagione estiva 2010 attraverso la promozione e il finanziamento di piccoli interventi sugli impianti di depurazione per garantirne la funzionalità".
Ma quale funzionalità si può ottenere con piccoli interventi di qualche migliaio di Euro? Viste le condizioni di obsolescenza e fatiscenza in cui versano i pochi depuratori Calabresi, è necessaria la totale ricostruzione  degli esistenti e la realizzazione degli impianti di depurazione in tutti i Comuni dove ancora si scarica a cielo aperto.
Preso atto delle dichiarazioni dei due alti rappresentanti della Giunta Regionale, mi vengono da pensare tre cose: 
La prima, che questi non hanno la minima idea di cosa stanno parlando; La seconda, che non gliene frega un fico secco del mare inquinato; La terza, che hanno intenzione di prendere per il culo i Calabresi.
Quale delle tre considerazioni è più appropriata?