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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

mercoledì 24 agosto 2011

IVA AL 21%: NEL CULO SEMPRE AGLI ITALIANI POVERI, "A chi più ha più sarà dato a chi meno ha quel poco sarà tolto"



  Aumentare l'IVA al 21, all'11 e al 5% per sanare i conti pubblici, significa far pagare sempre di più ai più poveri.
L'aumento dell'IVA farà ovviamente aumentare i prezzi di tutti i beni, anche quelli di prima necessità, penalizzando sempre i meno abbienti. Una grande bastardata questa del Governo di voler far gravare sempre sulle famiglie dei lavoratori dipendenti il deficit pubblico.  
Costerà circa 300 Euro/anno a famiglia aumentare  l'IVA di un punto. Un prezzo che penalizza ulteriormente la già difficile condizione economica delle famiglie monoreddito. Nel mentre i ricchi neanche se ne accorgono dell'aumento dell'1% e gli evasori fiscali continuano a truffare lo Stato per milioni di Euro/anno, a prendersela nel culo saranno sempre gli Italiani più deboli e meno abbienti. 
Ma perchè questo Governo si ostina a non voler adottare misure volte alla repressione dell'evasione fiscale?
Eppure basterebbe intervenire soltanto sugli evasori per rimette a posto i conti. Un intervento mirato in tal senso, alzerebbe notevolmente l'indice di gradimento nei confronti di Berlusconi che, oggi, è sceso al punto tale che moltissimi Italiani lo vorrebbero morto.
Soltanto una politica mirata al rispetto del principio Costituzionale, dettato dall'Art. 53, può ridare a Berlusconi e al suo Governo una discreta fiducia popolare. Altrimenti, il peggioramento economico delle famiglie, porterà ad una tale disperazione sociale che potrebbe trasformarsi in una rivolta civile.