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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

mercoledì 17 agosto 2011

LA MANOVRA VA BOCCIATA O CAMBIATA RADICALMENTE: L'ARTICOLO 53 DELLA COSTITUZIONE DEVE ESSERE RIGOROSAMENTE RISPETTATO



"Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva". Questo recita l'Art. 53 della Costituzione Italiana. Ma, visto il comportamento del Governo Berlusconi, tutto lascia pensare che delle disposizioni Costituzionali i politici se ne fregano altamente, basando la correzione della finanziaria proprio sui più deboli e sui meno abbienti. La scellerata manovra di aggiustamento dei conti pubblici deve essere bloccata con una plateale bocciatura e mi auguro che, per il bene dell'Italia, la maggior parte dei politici coscenziosi lo facciano, ovvero, chiedano un cambiamento radicale del Decreto Legge finanziario.
Ogni cittadino deve concorrere alla spesa pubblica nella misura in cui può contribuire, senza che questo provochi gravi ripercussioni economiche alla persona. 
Il peso della crisi economica dello Stato Italiano (che nulla ha a che fare con la tanto sbandierata crisi globale) deve essere ripartito con equità e con razionalità assoluta.
Il primo passo da fare sarebbe il ritiro delle forze militari all'estero. Il secondo, una concreta politica antievasione che, colpisca senza indulgenza tutte le attività economiche, anche quelle ambulanti, gestite dagli extracomunitari e tutti i liberi professionisti, quest'ultimi, per la stragrande maggioranza, evasori totali. 
Il terzo intervento deve riguardare tutte le concessioni demaniali, sulle quali si svolgono attività lucrative, che procurano ai concessionari introiti per milioni di Euro senza dichiarare un centesimo (vedi lidi stagionali), i quali, per la concessione pagano soltanto qualche centinaio di Euro all'anno.
Il quarto intervento deve essere indirizzato nel settore della macellazione, in tale attività esiste un'alta percentuale di evasione. Ogni anno si macellano milioni di capi clandestinamente e un accurato controllo comporterebbe per le casse dello Stato un notevole ulteriore introito. 
Il quinto intervento deve colpire i fumatori. Visto che il fumo non è una necessità, ma un lusso che procura danni a tutto il mondo animale e vegetale, oltre che una spesa sanitaria non indifferente. 
Il solo aumento di 0,50 Centesimi di Euro per ogni pacchetto di sigarette, significherebbe un introito per i Monopoli di Stato di circa 6,5 Milioni di Euro al giorno, ovvero  2.372,5 Milioni di Euro all'anno. 
Una manovra basta su tali interventi, significherebbe risolvere i problemi di cassa senza intraprendere demenziali interventi che vanno a colpire in maniera iniqua gli italiani, con il solo risultato di rendere sempre più poveri i  lavoratori dipendenti.