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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

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lunedì 8 agosto 2011

POVERA REGGIO CALABRIA: SUCCUBE DELLA MALA POLITICA CHE UTILIZZA IL"PIANO PER IL SUD" IN MANIERA IRRAGIONEVOLE


    Mentre molti rappresentanti politici Calabresi annunciano con enfasi l'arrivo di milioni di Euro, provenienti dal "Piano per il Sud", ai Reggini sani di mente girano sempre di più i coglioni.
Bisogna mettere in evidenza alcuni particolari  per far comprendere molto bene i motivi di questa critica avverso le decisioni prese dalla classe politica locale che, agisce sempre e comunque senza mai prendere in considerazione le reali necessità della Città e dei Cittadini, tantomeno, le peculiarità geofisiche e idrogeologiche di questo territorio.
I soldi spesso fanno perdere di vista le reali necessità di una comunità, portando i politici a effettuare scelte sbagliate o addirittura pericolose, per la fretta di accaparrarsi finanziamenti che spesso non vanno neanche  a buon fine.
Prima opinione, diga del Menta: Iniziata all'incirca trent'anni addietro con un finanziamento di 65 miliardi di vecchie Lire, oggi, si è perso il conto dei milioni di Euro ulteriormente stanziati, si parla di 270 milioni di euro (circa 550 miliardi di vecchie lire) e se ne stanzieranno con il "Piano per il Sud" altri 13 Milioni. Ma dove vanno a finire tutti questi soldi? Il costo si è praticamente più che decuplicato, rispetto al costo iniziale di 65 miliardi di lire, ma i lavori non vengono mai ultimati. Questo, grazie ai politici mangia-soldi e lestofanti che hanno pensato più a come gestire gli appalti invece che ultimare i lavori nel più breve tempo possibile.  Da considerare che la convenzione Regionale stipulata con la SO.RI.CAL, prevedeva l'ultimazione dei lavori con i soli investimenti della parte privata, ovvero della Veolia  (erano i tempi in cui il Consiglire regionale Sergio Abramo definiva la SO.RI.CAL, "un inutile carrozzone volto soltanto alla speculazione") oggi, il Signor Abramo Sergio, nelle vesti di Presidente della Società mista, non parla più di istituire una Commissione d'indagine volta a verificare la mala-gestione di SO.RI.CAL. Sicuramente i suoi pensieri adesso sono indirizzati verso un importo di 13 Milioni di Euro, provenienti dal "Piano per il Sud".  Chissà se alla fine dei lavori (semmai saranno finiti) Reggio Calabria avrà acqua in abbondanza. Qualche esperto in materia sostiene che a Reggio Calabria più acqua si distribuisce più se ne perde, quindi, la diga è inutile. Sarebbe bastato sostituire  la rete cittadina di distribuzione, per garantire agli utenti acqua buona e abbondante. (al momento viene erogata una quantità di acqua tre volte superiore agli standard Europei, nel mentre interi rioni sono a secco). In buona sostanza, la diga sul Menta è più un pozzo di soldi senza fine che un bacino idrico.   
Comunque, il problema della Città di Reggio non è soltanto la carenza d'acqua. Magari fosse solo questo. 
Reggio Calabria da dieci anni a questa parte e ridotta in uno stato veramente pessimo. Salvo l'ex "chilometro più bello d'Italia" che gode ancora da parte dell'Amministrazione Comunale di qualche attenzione in più, il resto delle infrastrutture a servizio della Città sono da rifare totalmente. Solo per fare un esempio in  percentuale sulla viabilità, si può dire che: il 95% e da ricostruire. Un'attenta analisi dello stato di degrado delle sole strade computerebbe almeno 100 milioni  Euro.
Verrebbe subito da esclamare: Maledetti politici lestofanti!! Nel mentre la Città necessita urgentemente di una riqualificazione di tutto il territorio, voi pensate d'interrare la stazione ferroviaria e di realizzare altri tapis -roulant. Allora siete veramente fuori di testa!! Ma come vi può saltare in mente di realizzare mostruosità del genere, oltretutto senza tenere conto della sicurezza dei cittadini. Reggio Calabria è una Città ad alto rischio sismico, per tanto, vanno assolutamente evitate realizzazioni che possono compromettere l'incolumità delle persone. La sola realizzazione del tapis-roulant lungo la Via Giudecca, è, dal punto di vista della sicurezza, un grande ostacolo sia alle persone in caso di fuga, sia ai mezzi di soccorso, impossibilitati ad operare in piena agiatezza. Per fare un esempio pratico: gli automezzi dei Vigili del fuoco, del tipo autoscala e autobotte, sono impediti dall'intervenire direttamente lungo la Via Giudecca. Ma ai politici questo interessa ben poco, soprattutto se abitano in periferia. 
Considerando il grande ostacolo sorto già con un solo tapis-roulant e il potenziale rischio a cui andrebbero incontro gli abitanti della zona, figuriamoci se veramente venissero realizzati altri mostri metallici lungo altre vie del centro. In caso di un sisma di notevole energia, i tapiss-roulants contribuirebbero notevolmente ad aumentare il numero delle vittime. Idem per quanto riguarda l'inutile interramento della stazione ferroviaria. Un'idea demenziale, vista l'inutilità oggettiva e il grande rischio che correrebbero le persone, utenti e lavoratori in caso di calamità naturali, come ad esempio un'alluvione. In soli pochi secondi si riverserebbero all'iterno della stazione milioni di metri cubi di acqua e fango che la  sommergerebbero totalmente. Gli allagamenti della via marina bassa e dell'intubata  che si verificano ogni qualvolta un acquazzone interessa la Città, dovrebbero far riflettere chi è dotato di un po di cervello. Ma, evidentemente, la riflessione non è una dote che tutti i politici posseggono. Mi meraviglia molto, invece, il comportamento passivo dei progettisti, i quali,  pur di accaparrarsi una ricca parcella, non si creano nessuno scrupolo a produrre progetti di opere dall'alto rischio per l'incolumità delle persone, venendo meno ai doveri deontologici e al rispetto delle Norme per la sicurezza.
Più che un "Piano per il Sud", questo finanziamento mi sembra un'ottima pianificazione affaristica per....... i lestofanti del Sud.