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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

martedì 6 settembre 2011

DEPOSITO DEI PROGETTI: SOLTANTO BUROCRAZIA E PERDITA DI TEMPO


   Soltanto una burocratica perdita di tempo il deposito dei progetti riguardanti la realizzazione di costruzioni civili. L'Italia è per antonomasia la Nazione dell'inutile burocrazia fine a se stessa.
Analizzando bene la procedura prevista dalla Legge 5 Nov 1971 N.1086 (*) (G.U. 21-12-1971, n. 321) Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica. Saltano subito agli occhi, in primo luogo, una serie di deroghe alla stessa Legge, per le opere realizzate da Enti Pubblci. Vediamo di seguito quanti e quali  sono gli esoneri previsti:
Art 2 – Progettazione, direzione ed esecuzione
[3] Per le opere eseguite per conto dello Stato, non è necessaria l’iscrizione all’albo del progettista, del direttore dei lavori e del collaudatore di cui al successivo art. 7, se questi siano ingegneri o architetti dello Stato.

Art 4 –  Denuncia dei lavori
[6] Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle opere costruite per conto dello Stato o per conto delle regioni, delle province e dei comuni, aventi un ufficio tecnico con a capo un ingegnere.

Art 6 –  Relazione a struttura ultimata
[3] Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle opere costruite per conto dello Stato e degli altri enti di cui all’ultimo comma dell’art. 4.

Art 7 –  Collaudo statico
[6] Per le opere costruite per conto dello Stato e degli enti di cui all’ultimo comma dell’art. 4, gli obblighi previsti dal terzo e dal quinto comma del presente articolo non sussistono.


Art 8 –  Licenza d’uso
[2] Tale attestazione, per le opere costruite per conto dello Stato e per conto degli enti di cui all’ultimo comma dell’art. 4, è sostituita dalla dichiarazione dell’avvenuto collaudo statico.

Capo II VIGILANZA
Controlli
[2] Le disposizioni del precedente comma non si applicano alle opere costruite per conto dello Stato e degli altri enti di cui all’ultimo comma dell’art. 4.
 
Stando a quanto previsto dalla Legge 1086/71, soltanto i privati sono tenuti a seguire scrupolosamente e perentoriamente le disposizioni dettate dall'articolazione della Legge. A questo punto, appare palese che il Legislatore abbia considerato i Tecnici dipendenti degli Enti Pubblici in maniera nettamente diversa dai colleghi liberi professionisti. I quali, questi ultimi, sono costretti a subire la lunga trafila per il deposito del progetto e la consecutiva procedura burocratica prevista, fino al collaudo del manufatto realizzato.
La deroga al rispetto dalla Legge 1086/71, prevista per gli Enti pubblici, dimostra che, sostanzialmente, l'obbligo per il privato, di adempiere scrupolosamente alla Legge è soltanto mera burocrazia. Tesi supportata dal fatto che le operazioni di controllo vengono esercitate dagli Uffici Tecnici Regionali su una irrisoria percentuale di campioni tirati a sorte. Quindi, non essendoci un attento controllo prima, durante e dopo la realizzazione di tutti i progetti depositati, pare ovvio che, lo spirito della Legge non si basa sulla necessità di assicurare un'ottima realizzazione che, rispetti tutti i codici previsti dalle N.T.C. ma bensì, una specie di deterrente, pressocchè innoquo, vista anche la sequenza di edifici crollati, avvenuta  negli anni sul nostro territorio, a volte, anche in assenza di  sollecitazioni sismiche.
Sarebbe più efficace dal punto di vista della garanzia della sicurezza, ridurre l'inutile burocrazia e aumentare il numero di Tecnici destinati al controllo in situ delle opere realizzande, prevedendo, anche con Legge Regionale, il controllo obbligatorio dello stato d'avanzamento dei lavori  di tutte le opere cantierate,  come si fa nella maggior parte degli altri Stati Europei.
Diversamente, continuando con la  procedura burocratica attuale, si ottiene soltanto una grande perdita di tempo a svantaggio delle Imprese e dei Tecnici addetti alla Direzione Lavori. Senza mai poter avere la certezza assoluta che il progetto depositanto venga realizzato rispettando lo standard di sicurezza previsto dalle N.T.C.