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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

martedì 18 ottobre 2011

BUONI PASTO: SE C'E' DA TAGLIARE, FACCIAMOLO SOLO AI DIRIGENTI.

  A chi più ha, più viene dato, a chi meno ha, qual poco gli viene tolto.
Tagliare i buoni pasto ai lavoratori, vuol dire accanirsi ancora una volta su chi già paga all'esasperazione lo scotto maggiore di una scellerata politica disperequativa.
I lavoratori sono già stati  abbastanza penalizzati dal Governo Berlusconi con il blocco degli stipendi, la riduzione delle progressioni orizzontali e l'aumento delle addizionali IRPEF. Adesso, vorrebbero anche eliminare il buono pasto. Una vera mannaia si abbatte continuamente sui dipendenti, nel mentre, i Quadri, che guadagnano più di 90 mila Euro all'anno, vengono a malappena sfiorati dai tagli sui costi della Pubblica Amministrazione, con la morbidissima tassa di solidarietà. 
Il Governo vorrebbe togliere il buono pasto a quei lavoratori che fanno meno di otto ore al giorno di lavoro, nel mentre ai Dirigenti che non hanno l'obbligo di timbrare il cartellino, ovvero, che sono presenti in Ufficio quando e quanto vogliono e che  furbescamente riescono anche ad usufruire talvolta di  due buoni pasto al giorno, compreso anche il sabato. 
Il Governo farebbe bene a tagliare i buoni pasto soltanto ai Dirigenti, perche' sono gli unici a  fare quello che vogliono dalla  mattina alla sera e guadagnano uno stipendio che è il quadruplo di quello  di un semplice dipendente che sgobba tutta la giornata per un misero stipendio.   
I lavoratori statali hanno subito in questi anni il blocco dei contratti ed altre misure che ne hanno penalizzato il reddito. Nel mentre ai Dirigenti viene concesso sempre di più. Adesso è ora che ci rimettano qualcosa anche i Quadri, i quali, con uno stipendio di oltre 90 mila Euro possono benissimo permetersi di pagarsi il "lunch" al ristorante con i propri soldi. Apparte il fatto che, la maggior parte delle volte, non essendo vincolati al rispetto dell'orario d'ufficio, pranzano comodamente in ciabatte  nelle loro abitazioni, facendo anche  la "meritata" pennichella post-pranzo. Onori al merito!!