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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

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La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

venerdì 25 novembre 2011

PENSIONE A 70 ANNI CON INCENTIVO? MONTI DA I NUMERI, MA QUELLI SBAGLIATI!!

   Mario  Monti  

 Possibile che la maggior parte dei politici non capiscono un cazzo!!! Bisognava proprio prendere un professore rincoglionito per cercare di risolvere il problema della crisi economica Nazionale? Dobbiamo pagare un'altro Senatore a vita per non cambiare niente? Incredibile!!! E’ palese che ci stanno prendono per il culo e Napolitano lo sa benissimo. Non ci venga a raccontare che non se ne è accorto che il nuovo Governo, c.d. tecnico, non ha la minima idea di come poter risolvere la crisi e propone le stesse cose che prospettava Berlusconi.
L'idea di modificare ancora una volta le regole per poter andare in pensione, pensando di poter così risolvere il problema della spesa pubblica è da dementi. Secondo Monti, l’età pensionabile dovrebbe passare dall’attuale fascia 57-65 anni, alla nuova fascia 63-70 anni e verranno previsti sistemi di “incentivi” per indurre i lavoratori ad andare in pensione il più tardi possibile, applicando al montante contributivo coefficienti connessi all’età e all’aspettativa di vita media.
L’obiettivo è dunque quello di ridurre ed eliminare le inefficienze e le iniquità dell’attuale sistema previdenziale. Staremo a vedere!!. Facciamo progressi!!!! Invece di incentivare il ricambio del personale nei posti di lavoro, in modo tale che prima o poi tutti abbiano un posto di lavoro, Monti come Berlusconi propone di innalzare sempre più l’età pensionabile, così, visto che i vecchi lavoreranno sicuramente fino a 70 anni, i giovani non inizieranno a lavorare mai. Provocando un implosione dell’ economia, perchè, senza lavoro non c’è domanda e senza domanda il PIL scende a livelli miseri.
Il nuovo Governo composto da "tecnici" propone le stesse cose che proponeva Berlusconi, quindi, rispetto a prima non è cambiato nulla!! Nella merda eravamo e nella merda resteremo fin quando a governare ci saranno degli incompetenti lestofanti, buoni a nulla, tranne che a fottersi uno stipendio di circa trenta mila Euro al mese.
Per poter ridurre la spesa pubblica e far ripartire l’economia della Nazione, necessitano interventi diversi da quelli proposti da Monti, i quali vanno a colpire sempre e soltanto i lavoratori.
Necessita una politica della riduzione dei prezzi: ad iniziare dalla benzina, dall’IVA, delle imposte in genere e soprattutto, è necessario un grande taglio alla spesa pubblica, iniziando da subito.
Con una riduzione di soli 100 Euro sugli stipendi di tutti i politici italiani che, sono: 170.114, si risparmierebbero mensilmente 17.011.400 Euro che, in 12 mesi ammontano a: 204.136.800 Euro, ovvero, 410 Miliardi di vecchie Lire.
Chi vuol fare politica lo deve fare con la consapevolezza di mettersi al servizio delle collettività per missione e non per guadagnare un lauto compenso, frutto del sacrifico degli onesti lavoratori Italiani che, tassati alla fonte non hanno la libertà di evadere come fanno la maggior parte dei liberi professionisti e dei commercianti.
Prima avevamo un Presidente che mandava tutto e tutti a puttane, adesso  ne abbiamo uno che manderà tutti gli Italiani al Monti dei pegni.