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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

domenica 11 dicembre 2011

REGGIO CALABRIA: IL SINDACO DEMETRIO ARENA NON SI AVVALE DEI POTERI CONFERITIGLI DALLA LEGGE E CREA IL CAOS. MIGLIAIA DI CITTADINI INTRAPPOLATI PER LA LESIONE DI UN MURO DI CONTENIMENTO

  Non ha considerato i disagi e il rischio che corrono le migliaia di cittadini residenti nella zona alta della Città e inibisce agli abitanti dei Rioni ubicati a monte della Via Spirito Santo il transito veicolare e pedonale dell’unica Via più breve  per accedere ai servizi. Il motivo di tale scellerata decisione è il modestissimo cedimento di un muro di contenimento privato che, già dai tempi della sua realizzazione aveva dato qualche segno tangibile di difetto costruttivo. Queste sono le conseguenze della mancata vigilanza durante la realizzazione di un'opera che probabilmente non è neanche depositata al Genio Civile e all’Ufficio Urbanistica del Comune, tantomeno collaudata. In questa Città l’abusivismo spesso passa attraverso l’indifferenza e la strafottenza degli organi preposti alla vigilanza e poi si adottano sistemi provvisionali e altrettanto azzardati per ricorrere ai ripari.
Le beghe condominiali dei residenti nella cooperativa proprietaria del muro non sortiscono nessun intervento urgente per la messa in sicurezza dell’opera. Tantomeno il Sindaco Demetrio Arena ad oggi, ha adottato i provvedimenti urgenti conferitigli dalla Legge (Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267) anzi, tramite l’ordinanza a firma del Comandante dei Vigili Urbani ha interdetto l'utilizzo della strada all'utenza “fino alla cessazione del pericolo”, dando così la possibilità ai privati, (sollevati al momento dalla responsabilità civile e penale per un eventuale crollo del muro) di prendersi tutto il tempo che vogliono per la riparazione del manufatto. Tale decisione adottata dall’Amministrazione Pubblica non va nella direzione di tutelare gli interessi sociali, economici e sanitari della collettività, composta da migliaia di cittadini residenti a monte della transennatura, ma, al contrario, va nella direzione di agevolare una dozzina di privati, consentendo tempi biblici per effettuare l'intervento.
Oltre al disagio reale e concreto creato all’utenza priva di mezzi di trasporto, vedi scolari e anziani, ci rimettono anche le attività commerciali, già abbastanza provate dalla crisi Nazionale.
Ma il rischio più alto lo corrono indistintamente tutte le persone, nel momento in cui necessitano di assistenza sanitaria urgente. L’unica via alternativa per poter raggiungere il pronto soccorso degli ospedali Riuniti e lunga 5 chilometri e considerando che il flusso veicolare dopo la chiusura della Via Spirito Santo si è triplicato sulle Vie: Carrubbara - Reggio Campi - Don Orione - Santa Lucia - Melacrino, tutte a doppio senso di circolazione,  e  i tempi di percorrenza saranno una grande incognita,  l'avente necessità di cure o il  traumatizzato potrebbero non arrivare vivi in ospedale.
Che l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria non splenda per efficienza ed efficacia è un fatto noto a tutti, ma che si schieri in una situazione così importante dal punto di vista della tutela collettiva, addirittura contro la collettività, è veramente paradossale e da incoscienti.