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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

mercoledì 4 gennaio 2012

AUTOCERTIFICAZIONE: DAL 1 GENNAIO 2012 CAMBIANO LE REGOLE PER I RILASCI DEI CERTIFICATI – CERTIFICATI SOLO NEI RAPPORTI TRA PRIVATI.


 Dal  1° Gennaio 2012  è disposto l’obbligo di acquisire d’ufficio non più certificati, ma le notizie atte ad accertare la veridicità delle dichiarazioni sostitutive, comprese quelle relative alla "regolare contributiva".
In sostanza i certificati e gli atti di notorietà non potendo essere rilasciati per uso di altra Pubblica Amministrazione devono quindi essere sostituiti da dichiarazioni sostitutive (non più una facoltà per il cittadino ma un obbligo).
Modifiche salienti: sui certificati ci sarà la dicitura: (Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi).
VANTAGGIO: autodichiarazioni gratis e risparmio del certificato.
RISCHIO PER IL CITTADINO: procedimento penale se dichiara il falso.
A seguito delle modifiche al DPR 445/2000 art. 15 Legge 12/11/2011 n. 183 in vigore dal 01/01/2012 art.40 : le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati. In tutti gli Uffici pubblici, compresi ovviamente quelli Regionali, Provinciali e Comunali si possono presentare soltanto "autocertificazioni" che devono essere obbligatoriamente accettate dai Funzionari addetti al servizio,  LA MANCATA ACCETTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI CERTIFICAZIONE O DI ATTO DI NOTORIETA’ RESE A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE 12/11/2011 N. 183 COSTITUISCE "VIOLAZIONE DEI DOVERI DI UFFICIO"
La pubblica amministrazione e i gestori dei servizi pubblici non potranno più chiederli ai cittadini e saranno obbligati, contestualmente, ad accettare le autocertificazioni o ad acquisire d' ufficio la documentazione necessaria alla verifica, via Internet. È questa la novità introdotta dal 1° Gennaio 2012.  Non solo: l' eventuale richiesta di certificati sarà come già detto addirittura sanzionata come «violazione dei doveri di ufficio».
Si tratta, affermano al Ministero, di «un coraggioso passo in avanti verso la completa eliminazione della richiesta dei certificati ai cittadini e la decertificazione (prevista dal piano e-government)». Sulla base delle innovazioni apportate, non potranno essere più richiesti ai cittadini i certificati anagrafici e quelli riguardanti la situazione reddituale, il titolo di studio, la qualifica posseduta, l' iscrizione in albi o elenchi della pubblica amministrazione, il non avere riportato condanne penali. Oltre a questo, le domande e dichiarazioni sostitutive del cosiddetto «atto notorio» non dovranno più essere autenticate. Basterà, invece, firmarle davanti al dipendente addetto o inviarle con la fotocopia del documento di identità.
Una importante svolta e stata fatta nell'ambito della pubblica Amministrazione, favorendo la semplificazione dei procedimenti e il notevole risparmio di tempo, oltre che di carta. L'unico ostacolo da superare adesso, è quello della cocciutaggine di alcuni vecchi Burocrati che non riescono ad edeguarsi alle nuove disposizioni e all'avvento dell'informatica. Pretendendo anche contro Legge, il classico e anacronistico "pezzo di carta" timbrato dall'Uffico di competanza.