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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

giovedì 12 gennaio 2012

SANITA' CALABRESE: I PAZIENTI SOFFRONO LA SANITA' MALATA

Il servizio sanitario pubblico calabrese è dotato di medici e paramedici eccellenti, purtroppo, spesso i medici non possono eseguire e approfondire tutti gli accertamenti per la mancanza delle apparecchiature necessarie, oppure, perché quelle esistenti sono guaste.
Bisogna vivere la sanità dall’interno, meglio se nelle vesti di paziente, per rendersi conto delle difficoltà oggettive che i medici devono affrontare quotidianamente per svolgere il proprio lavoro.
La maggior parte delle strutture sanitarie pubbliche calabresi hanno dei deficit strutturali e strumentali tali da mettere spesso in difficoltà i medici che vi operano. Molte volte le diagnosi devono essere fatte senza l’ausilio delle specifiche apparecchiature che servono a sostenere senza alito di errore la tesi del medico.
Nel settore della sanità pubblica calabrese le difficoltà per i pazienti iniziano a sorgere già dal pagamento del ticket, per il quale, le attese sono allucinanti e a volte, dopo aver sostenuto ore di fila per pagare, non si riesce a fare la visita perché si salta il turno all’ambulatorio.
I CUP sono male organizzati e privi di sistemi informatici adeguati per far fronte alle necessità dell’utenza. Basterebbe rivedere il sistema di prenotazione e adeguarlo in maniera tale da far evitare le ore di fila allo sportello (basterebbe stampare a priori sulla prenotazione: giorno, orario e numero progressivo per la presentazione dell’impegnativa agli sportelli, differenziando quest’ultimi per categoria: esenti ticket e paganti. Ma forse chi dirige la sanità calabrese non è in grado di adottare tali accorgimenti) ai pazienti, spesso anziani o invalidi, in ogni caso cagionevoli di salute.
Ridurre le attese ai CUP servirebbe a diminuire molti disagi all’utenza e a migliorare il lavoro del personale sanitario, che, spesso è costretto a sedare risse tra pazienti stressati dall’attesa agli sportelli, stanchi di attendere ancora ore dietro la porta dell’ambulatorio. Situazioni del genere avvengono quotidianamente in tutte le strutture.
Passando dalla semplice visita ambulatoriale al Day Hospital, le cose non migliorano, anzi peggiorano. Spesso (paradossalmente) un Day Hospital può durare mesi, poiché alcuni esami non possono essere eseguiti durante la giornata, essendo guasta l’apparecchiatura necessaria o per troppa affluenza di pazienti. Vivere un giorno da ricoverati in Day Hospital è un’esperienza devastante.
Altro aspetto pessimo della sanità calabrese sono i locali di alcune strutture ambulatoriali e anche ospedaliere, le quali versano in condizioni pessime tali che si renderebbe necessaria la chiusura per carenze igieniche sanitarie (paradossale anche questo!). Le condizioni peggiori si notano nei servizi igienici, spesso mal funzionanti e luridi. La mancanza di manutenzione periodica e la scarsa pulizia giornaliera rendono i servizi igienici impraticabili, al punto che, i degenti di alcuni reparti devono prendere il permesso e recarsi a casa per espletare i bisogni fisiologici e curare l’igiene intima (gli ospedali del terzo mondo hanno servizi igienici migliori).
Altro aspetto biasimabile è quello della pulizia di alcuni reparti e degli arredi, i quali, vengono puliti (per modo di dire) utilizzando lo stesso prodotto e gli stessi stracci indifferentemente se si tratta del pavimento oppure degli arredi in uso ai pazienti (una vera schifezza!)
La sanità calabrese è malata, perché malati di indifferenza e incapacità sono i dirigenti delle ASP e i politici che, non vivono i disagi della sanità pubblica calabrese (loro vanno nella cliniche private) spesso al limite della sopportazione umana e trattandosi di persone bisognevoli di cure è molto difficile riuscire a sopportare questa schifezza di sanità calabrese. Una sanità calabrese dove per un semplice elettrocardiogramma ci vogliono sei mesi di attesa, come se l'infarto è così gentile da aspettare tanto tempo prima di farsi sentire.
Nonostante gli aumenti sconsiderati dei Ticket, i pazienti soffrono una sanità sempre più malata.