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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

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La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

lunedì 20 febbraio 2012

PREPENSIONAMENTO DEI GENITORI DEI DISABILI: UN "PLAUSO" ALLA SENATRICE BASTICO DEL PD


Leggendo la lettera della Signora Adriana Comi, non ho potuto non dare spazio al suo legittimo sfogo di "mamma coraggio".

     Cari amici, passatemi questo sfogo, invierò la lettera che ho scritto a tutti i giornali, ma sono certa che non verrà pubblicata: Ieri, un’amica, anche lei –come me- madre di una persona disabile adulta, mi dice che ha sentito che all’interno del decreto Milleproroghe, approvato dal Governo c’è qualcosa (di positivo) che riguarderebbe il prepensionamento per i genitori di figli disabili. Sono contenta, evviva!!, dopo 17 anni di battaglie inascoltate, finalmente –sembra- una buona notizia. Stamattina, dopo aver sbrigato il lavoro d’Ufficio (si, lo so, sono una stupida! Tanto stupida da dare la precedenza –quando sono in ufficio- alle pratiche da evadere, piuttosto che ai miei problemi, in questo caso al mio presunto prepensionamento!) mi collego su internet per leggere notizie circa questo provvedimento…………….e purtroppo ……….leggo!!! All’inizio penso di aver sbagliato sito, di essermi collegata con il sito di Crozza o di qualche altro simpatico comico, poi rifletto, NO leggo una notizia assurda, offensiva, illogica, ributtante, schifosa, insultante, indegna, sciocca, banale, ma perfettamente in linea con i nostri politicanti. Signori che sedete al Governo, come fate a non vergognarvi? Passi che parliate di economia da cattedratici, giusto per non farvi capire da noi “miseri mortali”, passi che mentre noi combattiamo una vita quotidiana fatta di stenti, di salti mortali, di acquisti di prodotti sottocosto, voi esibiate le vostre ricchezze in modo, lasciatemelo dire, VOLGARE. Passi che non siete mai andati a fare la spesa e che, se anche andaste, lo fareste con il portafogli pieno e non come noi che siamo costretti a farci i conti per qualsiasi cosa. Passi tutto, perché oramai siamo stanchi, ci avete ridotti al silenzio, siete dei dittatori, della peggior specie, dittatori che si camuffano da democratici!! Mi domando, ma si tratta sicuramente di una domanda retorica, se la senatrice BASTICO sappia, sia pure lontanamente cosa sia vivere insieme ad un figlio disabile. Certo che non lo sa, o se lo sa, se ha dei figli disabile, avrà sicuramente al suo servizio uno stuolo di assistenti e badanti, il suo stipendio di parlamentare è ben lontano dal mio che è di 1.373,00 euro mensili!!! Sa la signora Bastico cosa vuol dire assistere il proprio figlio disabile per anni ed anni e nel contempo lavorare, occuparsi della casa, disbrigare le pratiche amministrative e dover fare i conti con una burocrazia ottusa e delirante che ha chiamato a visita, per l’accertamento dell’handicap, mio figlio, persona autistica di 25 anni, ben 5 volte e che oggi lo richiama perché ogni anno Udite Udite!! Scade la certificazione medica per la fornitura di panne e traverse. Certo, capisco che qualora fosse subentrato –nel frattempo- un miracolo, froderemmo lo Stato con i nostri panni e le nostre traverse, perciò è bene che ci si accerti che il miracolo non sia avvenuto. Signori politicanti, noi non abbiamo tempo da perdere, noi lavoriamo, siamo usurati mentalmente e fisicamente. Lo sa la signora Bastico cosa vuol dire sottoporre a visita medica una persona disabile? Certo che non lo sa e non vuole saperlo. Per la signora i disabili sono argomento da salotto, servono a poter dire “mi occupo di … bla…bla…bla..”; signora sia gentile, si occupi di argomenti futili, ci lasci da parte, non abbiamo bisogno di essere presi in giro. Sia gentile e cerchi di rendersi conto che col suo modo di fare, col non concedere nulla alle madri “anziane”, lei sta paragonando il grado di usura di una madre che assiste il proprio figlio di 3 anni con quello di una che assiste il figlio di 30 anni…… per favore non ci faccia ridere!!! E non ci faccia fare la guerra tra poveri!!!!! Per sua conoscenza le dirò che mio figlio –gravissimo- a tre anni, per quanto stesse assai male, sicuramente peggio di oggi – era però alto meno di un metro, oggi è alto 1,80 cm e, come anche lei capirà non è facile gestirlo nelle azioni di vita quotidiana che non è in grado di svolgere. Aggiungo, cara signora, che oggi io ho 57 anni e sono fisicamente stanca e psicologicamente provata, anche dalle ingiustizie che ho subito nel corso di questi ultimi 25ani, nonché dalle sciocchezze che ho ascoltato!! La signora si domanderà come mai, visto che sono tanto stanca, non m i stia zitta!!! TROPPO COMODO SIGNORA!!! Lei col suo emendamento ha offeso la dignità ed i diritti delle persone disabili e dei loro familiari, capisco che non è la sola e che non si tratti del primo “insulto”, ma vede signora, non ne possiamo più delle vostre arroganze, della vostra superficialità, del menefreghismo, del pressappochismo, del fatto che ci trattiate come bestie (e mi scuso con le bestie). Che significa che chi il 31 ottobre 2011 si trovava in permesso straordinario, può andare in pensione e gli altri no?? E chi in quella data lavorava con sacrificio, pensando di risparmiare i giorni concessi, per tempi ancora più grami, viene penalizzata???? MA siamo su SCHERZI A PARTE??? O cosa??? Stiamo partecipando ad una lotteria???, stiamo giocando??? NON so lei signora, ma noi genitori, le assicuro che non abbiamo nessuna voglia di giocare su questi argomenti. Purtroppo mi umilia il fatto che questo mio sfogo rimarrà inascoltato, d’altra parte cosa potrei aspettarmi da gente come Lei? E non pensi signora Bastico che io sia una bieca conservatrice di destra, AHIME’ ho votato per il suo partito, fin da quando ho acquisito il diritto di voto. Oggi mene pento amaramente e mai e poi mai avrei pensato se non di rimpiangere la destra, quanto meno di paragonarla all’ ex PCI, o ex PCI, non meritate di essere accomunati a Enrico Berlinguer, lui era una statista serio , voi NO!!!!
Adriana Comi Reggio Calabria, 17 febbraio 2012