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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

venerdì 10 febbraio 2012

SANITA' A REGGIO CALABRIA: IN VIA WILLERMIN, ASSENTEISMO O MENEFREGHISMO?



Ore 9,00 del 10 Febbraio 2012. Inizia l'odissea per gli ammalati che utilizzano la Struttura n°1 dell'ASP 5, ubicata in Via Willermin.
Delle cinque postazioni soltanto una è operativa, dietro la quale una sgarbatissima quanto incapace operatrice deve provvedere alla registrazione dell'impegnativa e alla riscossione del ticket dei pazienti, i quali, costretti a sostare per ore dietro lo sportello, spesso perdono il turno all'ambulatorio. Un vero caos, dal quale scaturisce un enorme disagio per gli utenti.  
Non si capisce bene se il disservizio dipenda da una cattiva organizzazione imputabile ovviamente al Dirigente della Struttura, oppure da assenteismo “condiviso” dal Dirigente dell’ASP, il quale, dovrebbe invece prendere i dovuti provvedimenti disciplinari del caso.
Ogni giorno la stessa musica, a volte, si sfiora la rissa tra i pazienti esasperati dallo stress dell’attesa e, se la Direzione Sanitaria non prenderà urgentemente dei provvedimenti, quanto prima accadrà il linciaggio di qualche dipendente dell’ASP.
L’intera sanità in Calabria è commissariata, causa l’ingente disavanzo ed è in esecuzione un c.d. “piano di rientro”, i cui contenuti si stanno rivelando solo penalizzanti per il diritto alla salute e per le tasche dei già poveri cittadini di questa regione.
Non ci sono dubbi sulla pessima salute della sanità Calabrese. Ormai è in “metastasi” e il paladino Giuseppe Scopelliti, detentore della delega Assessorile e Commissario Straordinario per l’emergenza Sanità, altro non fa che predisporre costruzioni di nuovi ospedali. Così facendo favorisce i compari imprenditori e non certamente la salute dei Calabresi. Non si può continuare a penalizzare i cittadini solo per dare esecuzione a uno scellerato “piano di rientro”, il cui contenuto è privo della garanzia totale alla salute di tutti i cittadini.
Nel settore della sanità Calabrese avvengono fatti incomprensibili e ingiustificabili, per i quali, a pagare sono solo e sempre gli ammalati, a volte anche con la vita.
La Sanità Calabrese si può paragonare al triangolo delle Bermuda. Un posto dove nessuno (tranne gli ammalati) vuole avvicinarsi. Un posto dove anche le forze dell’ordine, se chiamate a intervenire, si rifiutano di farlo. Asserendo di non avere le competenze, come’è successo questa mattina quando un paziente esasperato, in attesa allo sportello della struttura ASP n° 1 di Via Willermin, ha telefonato alla Guardia di Finanza, alla Polizia e ai Carabinieri per denunciare un presunto assenteismo del personale addetto agli sportelli.
Anche in questo caso la domanda nasce spontanea: Ma se la Guardia di Finanza, la Polizia e i Carabinieri non intervengono in questi casi, quando sono chiamati a tutelare la salute dei Cittadini, non sarebbe omissione di soccorso? Oltre che omissione d’atto d’ufficio e…. favoreggiamento dell’assenteismo?