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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

venerdì 11 maggio 2012

PROFILI PROFESSIONALI: ALLA REGIONE CALABRIA L'ASSEGNAZIONE AVVIENE "AD LIBITIUM"

 

       Sono stati assegnati con Decreto n° 5557 del 24 Aprile 2012, ma non ancora ufficialmente notificati ai dipendenti della Giunta Regionale della Calabria, i profili professionali.
Previsti dal CCNL del 1999 e deliberati dalla Giunta Regionale il 24 Luglio 2001 con provvedimento n° 651, finalmente, dopo più di dieci anni, sono stati assegnati (purtroppo però "ad libitium") i profili professionali. 
Il Dipartimento "ORGANIZZAZIONE E PERSONALE" ha proceduto senza mai interpellare le Rappresentanze Sindacali (stravolgendo addirittura i criteri previsti dalla Deliberazione di G.R. n.651 del 24 Luglio 2001) a classificare il personale, non considerando il riconoscimento della professionalità e delle qualità delle prestazioni lavorative individuali. 
Tale omissione  ha determinato l'assegnazione di moltissimi profili professionali errati, in quanto,  non appropriati alle reali attività lavorative svolte dai dipendenti e, ai titoli posseduti.
Non si riesce a capire come l'Amministrazione Regionale possa aver commesso un simile errore, considerando che, tutto il personale è impiegato in specifici Settori, con dettagliati incarichi e competenze, è, dunque, impossibile poter incorrere in errore, almeno che non sia stato appositamente voluto.
Le Segreterie Regionali di CGIL - CISL - UIL hanno prontamente comunicato la richiesta di un incontro con le parti, per chiarire gli aspetti della vicenda. Diffidando l'Ente Regione a sospendere immediatamente l'efficacia degli atti viziati.
La Regione Calabria non si è mai distinta per efficienza ed efficacia, nella fattispecie, oggi addirittura si mette in discussione per aver con molta superficialità "ad libitium", dato corso all'assegnazione di profili professionali senza tener conto delle reali attività lavorative dei dipendenti.
Anche il "Modello Regione" ha molte similitudini con il "Modello Reggio". .....A buon intenditore......