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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

venerdì 1 giugno 2012

TERREMOTO IN CALABRIA: LA DISORGANIZZAZIONE DEGLI ENTI E LA MANCANZA DI MEZZI BLOCCHEREBBE LA MACCHINA DEI SOCCORSI




La Calabria, paradossalmente, pur essendo il territorio Italiano a più alto rischio sismico è la Regione più male organizzata ad affrontare un eventuale evento tellurico importante.
Nel caso in cui i territori comunali fossero interessati da una calamità, il Sindaco di ogni Comune - Autorità di Protezione Civile - ha il compito di convocare immediatamente il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) e avviare con esso, tra l’altro, un'attività di assistenza e d’informazione alla popolazione, al fine di facilitare l'attività di chi è deputato a prestare assistenza. Gli addetti dovranno prestare la collaborazione raggiungendo quanto prima le "aree di raccolta" più vicine alla propria abitazione. A tal proposito gli abitanti della zona dovrebbero sapere dove sono le aree (qualora ci fossero) e recarsi ordinatamente.
Ma dove sono dislocate effettivamente le aree di raccolta dei 409 Comuni Calabresi? Probabilmente non esistono, o quantomeno sono completamente sconosciute ai Cittadini. E se ci sono, saranno sicuramente sprovviste dei servizi primari necessari: Acqua, luce e rete fognaria predisposta per ricevere gli scarichi dei servizi igienici di emergenza. 
Oltre alle aree di raccolta e al personale istruito per la prima assistenza, servono soprattutto i mezzi che, dovrebbero essere forniti dalla Protezione Civile. Ma quanti sono i mezzi di soccorso della Protezione Civile in Calabria? Da indiscrezioni sembrerebbe che siano pochi e mal funzionanti. Eppure una Regione ad alto rischio sismico dovrebbe avere un autoparco formato da moltissimi automezzi efficienti ed efficaci, sempre pronti all'evento. Servono ambulanze, autobotti, escavatori, gru, gruppi elettrogeni, pompe di sollevamento, cucine da campo, wc, ecc. Non si può fare affidamento soltanto ai mezzi e agli uomini dei Vigili del Fuoco. Anche perché, in Calabria il corpo dei VV.FF. è sotto dimensionato e a volte non basta neanche per gli interventi ordinari.
Incomincio a pensare che, la paura di non poter essere assistiti è più grande di quella di poter essere colpiti dal sisma.
In caso di un evento disastroso, la Calabria conterebbe sicuramente moltissime vittime, per la disorganizzazione degli Enti preposti e la mancanza di uomini e mezzi adeguati.