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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

lunedì 19 novembre 2012

FORMAZIONE ADDETTO PRIMO SOCCORSO: L’ENTE REGIONE CALABRIA, SORDA , MUTA E CIECA.



     La sicurezza sul luogo di lavoro consiste in tutta quella serie di misure di prevenzione e protezione (tecniche, organizzative e procedurali), che devono essere adottate dal datore di lavoro, dai suoi collaboratori (i dirigenti e i preposti), medico competente e dai lavoratori stessi.
Le misure di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori hanno il fine di migliorare le condizioni di lavoro, ridurre la possibilità di infortuni ai dipendenti dell'azienda e agli altri lavoratori, quanto si trovano, anche occasionalmente, all'interno dell'Azienda. Misure di igiene e tutela della salute devono essere adottate al fine di proteggere il lavoratore, da possibili danni alla salute come infortuni sul lavoro e malattie professionali (vedi cecità per i video terminalisti), nonché la popolazione generale e l'ambiente.
Ogni datore di lavoro è obbligato dalla legge ai sensi del D.Lgs n.81/2008, ad assicurare a tutti i propri lavoratori, dipendenti, il mantenimento della loro salute e della loro integrità psico-fisica, (vedi anche valutazione del livello di stress) all'interno dei luoghi di lavoro.
Per sottolineare la centralità dei lavoratori, il nuovo Testo Unico ha ribadito la fondamentale importanza della informazione e della formazione dei lavoratori, cioè l'aggiornamento, la preparazione e l'addestramento specifico dei lavoratori sulle norme di sicurezza.
L'obbligo della formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro si applica a tutte le aziende sia private che pubbliche che abbiano anche un solo lavoratore  dipendente.
L'obbligo del datore di lavoro non si limita alla consegna di un opuscolo illustrativo: il lavoratore deve essere messo in condizioni di capire l'importanza del modo di lavorare in sicurezza per la tutela della propria integrità fisica e di quella dei colleghi.
Il D. Lgs. 81/2008 abroga, tra le altre norme (prima di tutte il D.Lgs.vo 626/94) e anche il precedente decreto D.Lgs 494/1996, riguardante i cantieri temporanei o mobili, integrandone le disposizioni nel Titolo IV, introducendo importanti modifiche ed inserendo specifiche norme tecniche negli allegati.
L’Ente Regione Calabria non ha mai rispettato nessuna Norma sulla Sicurezza dei luoghi di lavoro, tanto meno si  è mai interessata della salute dei suoi dipendenti.Non è stato mai fatto nessun corso di formazione o d’informazione, neanche dopo l’emanazione della prima Legge, il D.lgs 626/94.
Sono passati diciotto (18) anni, senza che nessun lavoratore dipendente della Regione Calabria, sia mai stato formato o informato per come prevedeva la legge, oltretutto, cosa ancora più grave, mai nessun dipendente della Regione Calabria è stato sottoposto a visita medica, da parte del Medico Competente. Tanto meno, è stata avviata la procedura per  la valutazione dello stress correlato. Insomma, la Regione Calabria è proprio sorda a qualsiasi provvedimento di Legge a tutela dei lavoratori.
Oggi, il D.Lgs 81/2008, prevede l’obbligo per le Aziende  di  predisporre il piano di emergenza, e la formazione per dipendenti addetti all’attività di primo soccorso ed evacuazione.  
Continuerà l’Ente Regione a emulare le tre scimmiette?