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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

venerdì 9 novembre 2012

LA SANITA' CALABRESE VITTIMA DELLA MALA POLITICA

  
     

  Il progetto di legge approvato dalla terza Commissione consiliare, ridisegna la sanità calabrese in macroaree: Area Nord, Area Centro e Area Sud. Prevedendo il sistema HUB & SPOKE.
Che cosa è il modello hub-spoke? Nei servizi sanitari è un modello organizzativo a reti integrate caratterizzato dalla concentrazione dell’assistenza di elevata complessità in centri di eccellenza (centri hub) supportati da una rete di servizi (centri spoke) cui compete la selezione dei pazienti e il loro invio ai centri di riferimento quando una determinata soglia di gravità clinico-assistenziale è superata, per poi ritornare eventualmente nei centri Spoke per la degenza post-intervento. L’ottimo risultato di questo “modello” di Servizio, dipende soprattutto dalla probabilità dei pazienti di essere tempestivamente trasferiti dallo spoke all’hub di riferimento, ovvero, dal Pronto Soccorso periferico, al centro specializzato per l’intervento. Quindi, sostanzialmente, l’efficacia di un sistema sanitario organizzato secondo il modello organizzativo hub & spoke, dipende principalmente dall’efficienza dei mezzi di trasporto del 118: terreni, aerei e marini.
Per meglio capirci, sono necessari una tale quantità di unità mobili sanitarie, attrezzate per il trasporto dei pazienti, su tutto il territorio regionale, per intervenire rapidamente ad ogni emergenza ed in ogni luogo. Considerando per “luogo” principalmente le aree attrezzate per l’atterraggio degli elicotteri, in prossimità dei centri di primo soccorso (eliporto ospedaliero). 
Sarà in grado Il Governatore Scopelliti, prima di realizzare le macroaree sanitarie, di predisporre una efficiente ed efficace flotta di mezzi del 118, all’altezza di soddisfare in qualsiasi momento e in ogni caso tutte le emergenze? Se sì, allora ben venga l’innovativo modello organizzativo per la Sanità Calabrese, altrimenti, sarà meglio lasciare le cose come stanno. 
Sarebbe veramente drammatico non poter intervenire per trasportare nei centri di eccellenza i pazienti gravi, nei tempi clinicamente necessari.
La proposta di legge, non fa alcun riferimento ai mezzi del 118 e al personale medico e paramedico che deve essere impiegato, quindi, si possono già immaginare le drammatiche conseguenze alle quali andrebbero incontro i pazienti gravi che richiederebbero  interventi urgenti nei centri HUB.
Al momento, fortunatamente, si tratta soltanto di una bozza di Legge malconcia, redatta da incompetenti. Ma, se dovesse passare in Consiglio così com'è, diventando Legge di attuazione; diventerebbe un drammatico strumento che, penalizzerebbe tutta la Popolazione Calabrese. In quanto, toglierebbe alle persone il Diritto alla salute. 
Il progetto di legge approvato dalla terza Commissione consiliare, non dimostra di portare alcun beneficio neanche nella dimensione del Piano di rientro, ma contribuisce ad aumentare una confusione che sta logorando il sistema della sanità pubblica. Creando soltanto scompiglio e legittimi dubbi, soprattutto nel campo sanitario.
La maggiore responsabilità della crisi sanitaria in Calabria è da addebitare soltanto alla mala politica, ovvero, alle scellerate iniziative di incompetenti che, credendo di risolvere i problemi con interventi meramente politici, arrecano invece  maggiori disagi al Settore Sanità e a tutto il tessuto sociale Calabrese.