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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

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La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

lunedì 12 novembre 2012

SO. RI. CAL: IL GRANDE MALE DELLA CALABRIA


  Il primo Novembre 2004 è la data in cui l'Ente Regione Calabria in forza  della L.R.10/1997, affida alla SO.RI.CAL il servizio idrico potabile di tutta la Regione.
Il trasferimento ha interessato anche tutti gli schemi acquedottistici, i beni immobili e mobili, cioè, tutto il patrimonio che era stato realizzato in parte dalla ex Cassa del Mezzogiorno, successivamente, dal Settore Acquedotti - Assessorato ai LL.PP. della Regione Calabria.   
Il Settore acquedotti è sempre stato il fiore all'occhiello dell'Ente Regione, per l'eccellente servizio prestato agli utenti e per la tempistica negli interventi di riparazione e manutenzione, cosa che non si è mai potuto dire di SO.RI.CAL. 
La scellerata decisione della politica di voler privatizzare gli acquedotti regionali ha determinato un grave  danno, sia all'utenza, servita a singhiozzo sia alle opere acquedottistiche, abbandonate al punto che, dopo otto anni di gestione privata, hanno subito un deterioramento tale, da comportare un intervento straordinario per riparare i danni causati dall'incuria di SO.RI.CAL., la quale, ha sempre pensato ai profitti, alle nomine di comodo all'interno del Consiglio d'Amministrazione e all'assunzione degli amici e dei compari, segnalati dai politici di turno.
La stessa L.R. 10/1997 attribuisce inoltre a So.Ri.Cal, oltre allo svolgimento della gestione ordinaria della fornitura idropotabile all’ingrosso, anche il mandato di realizzare e gestire le ulteriori opere idriche di integrazione e riconversione dell’esistente complesso infrastrutturale, compreso il completamento dei grandi invasi ed adduttori ex CASMEZ, secondo i piani della programmazione regionale. Soprattutto, SO.RI.CAL. doveva, e scrivo doveva, perchè di fatto, non ha mai concretizzato quanto previsto dalla Legge Galli e dalla L.R. 10/1997. Ovvero: raggiungere gli obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità. Anzi, l'allegra gestione di SO.RI.CAL ha fatto si che più volte venissero chiesti rifinanziamenti all'Ente Regione, per la sola ordinarietà. Inoltre, non bisogna dimenticare che SO.RI.CAL. è sempre stata oggetto di scandali, sin dal primo Consiglio di Amministrazione, esautorato per gravi fatti illeciti. Per i quali, ancora oggi la magistratura sta indagando. 
Il 12 e 13 giugno gli italiani hanno conseguito una vittoria epocale: per la prima volta dopo 16 anni si supera nuovamente il quorum e con 2 chiari sì all'acqua bene comune. E' una vittoria straordinaria, anche se oscurata dai principali media e osteggiata dalle forze di governo. Una vittoria che ha un significato molto chiaro: fuori l'acqua dal mercato e fuori i profitti dall'acqua. 
Anche sulla scorta della vittoria referendaria, la politica Regionale dovrebbe, immediatamente predisporre il ritorno alla Gestione pubblica del Servizio acquedottistico, richiamando a se tutte le figure professionali che prima facevano parte della grande squadra che, per ventidue (22) anni ha gestito in maniera eccezionale, con ottimi profitti, la gestione del Servizio Acquedottistico Calabrese, (ex Casmez)