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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

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La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

mercoledì 13 febbraio 2013

Sanità: La Stasi dichiara che con Scopelliti il disavanzo è passato da 254 a 70 milioni di Euro, dimenticando di dire che il risparmio è stato possibile a tutto discapito dell'utenza.



La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi, in merito agli interventi nel comparto Sanità, adottati dal Presidente e Commissario Giuseppe Scopelliti,  ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Il Governo  Scopelliti sta ponendo rimedio, dal 2010 al 2012 la Regione ha ridotto i suoi costi e, partendo da un disavanzo di 254 milioni nel 2009, si è arrivati a 219 milioni nel 2010, a 110 milioni nel 2011 e 70 milioni nel 2012, facendo segnare un risultato economico tra i migliori nella sanità in Italia".
Che la Stasi abbia una faccia di bronzo è noto a tutti, ma che voglia prendere per  il culo i Calabresi, enfatizzando il lavoro del Commissario Giuseppe Scopelliti, la rende più che mai risibile al cospetto di chi opera nel settore sanità e, sopratutto, di coloro i quali soffrono in calabria la mala sanità. Dovuta per l'appunto, alle scellerate iniziative di Scopelliti, il quale, non curante dei disagi drammatici che sta creando all'utenza, si permette il lusso di erigersi a paladino della soluzione sanitaria Calabrese.
Molto facile risparmiare sulla spesa sanitaria, riducendo i posti letto, i badge delle cliniche private e dei laboratori di analisi. Tagliando le forniture negli ospedali e ritardando di anni i pagamenti delle fatture. 
Ma di quale rimedio si sta parlando? Di un rimedio che è peggiore del male? La situazione sanitaria in calabria è drammatica, il livello di assistenza è ormai allo stato primitivo. I pazienti che hanno la fortuna di avere un posto letto devono portarsi da casa la biancheria, le medicine e le siringhe. I meno fortunati restano parcheggiati nei sotterranei degli OBI per settimane, in attesa che si liberi un posto nei reparti specializzati. E quando la sofferenza è insopportabile e la rabbia prende il posto della pazienza, molto spesso necessita l'intervento delle forze dell'ordine per pacare gli animi. Mentre alcuni preferisco firmare volontariamente la dimissione, migrando in altre strutture, anche  private, a volte pure in altre Regioni. 
Inviterei  la Vicepresidente Antonella Stasi di documentarsi bene prima di sparare dichiarazioni a vanvera per il solo fatto di mettere in evidenza un risultato che, ha soltanto un effetto politico (per chi ci crede ancora) tralasciando gli effetti oggettivi negativi che, determinati interventi di facciata provocano alla collettività.
Nel mentre la mala politica sbandiera a i quattro venti risultati virtuali, la gente di calabria muore di mala sanità. Di una sanità incancrinita dall'incapacità e dalla strafottenza dei politici in carica.
L'unico rimedio che la politica Calabrese sta adottando nel settore Sanità, è soltanto quello di ridurre al massimo la spesa necessaria, strafottendosene del diritto alla salute. Come si suol dire " cu mori mori, cu campa campa"