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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

giovedì 21 marzo 2013

LA POLITICA CALABRESE PREDILIGE I TAPIS - ROULANT NEGLI UFFICI DI PRESIDENZA AI POSTI LETTO NEGLI OSPEDALI



                    IL PRANZO ALL'OBI E' SERVITO


    Nonostante  le molteplici denunce, anche alla Magistratura, all'OBI degli Ospedali riuniti  si continua a stare come le bestie. Senza nessun  rispetto per la salute dei pazienti ricoverati”. Gli ammalati in degenza presso l’Obi (Osservazione breve intensiva) trasferiti dal Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera “Bianchi – Melacrino – Morelli”, continuano a stazionare per settimane in un reparto di poco più di 100 metri quadrati che, accoglie ogni giorno, un numero di pazienti superiore rispetto a quello previsto. La struttura  è dotata di due bagni e di alcune stanze prive di bocchettoni d’ossigeno, adatte ad accogliere non più di 8 posti letto ma,  quotidianamente, ospita anche trenta pazienti, molti dei quali ricoverati in barella. 


Gli ammalati sono ammucchiati in ambienti piccoli e angusti, rimanendoci per settimane in attesa del ricovero nel reparto specialistico. Una situazione inaccettabile da ogni punto di vista, soprattutto da quello igienico sanitario. Essere ricoverati  nei corridoi ed essere visitati dai dottori, magari mentre arriva il vitto o quando entrano i familiari per  trovare i loro cari è veramente allucinante.


Dopo le prime cure al Pronto Soccorso gli ammalati vengono depositati come fossero dei pacchi all'OBI. Il reparto è sprovvisto di tavoli, armadi, sedie dove poter sistemare gli oggetti personali e spesso, nelle stanze, collocano uomini e donne, delimitando le aree semplicemente  con un separè. 

I due bagni, non sono idonei per il numero di pazienti ospitati e versano anche in pessime condizioni igienico-sanitarie. Vengono utilizzati da chiunque si trovi all'interno della struttura: Ammalati, personale paramedico e parenti.  


L'OBI è l'emblema della mala sanità Calabrese, ma, anche molti altri reparti soffrono quella che io chiamo incapacità politico-gestionale. Molti reparti sono sprovvisti dei semplici presidi di base. Mancano le siringhe, mancano i farmaci e l'occorrente per le medicazioni. Spesso i medici chiedono ai familiari di fornire le medicine che il paziente prende solitamente a casa”. 

Insomma, la situazione degli Ospedali Riuniti è davvero drammatica, in particolar modo quella dell'OBI e, se non fosse per l'impegno profuso da tutto il personale sanitario: Medico, paramedico e volontario, sicuramente si conterebbero quotidianamente molte vittime. 

Tutto questo sotto gli occhi di una Magistratura miope e d i una classe politica Regionale inefficiente e strafottente che ritiene più necessario realizzare centri fitness all'interno degli Uffici di Presidenza, anzichè, migliorare lo stato della sanità.