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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

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La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

giovedì 9 maggio 2013

Danni per mancata raccolta dei rifiuti: sussiste la responsabilità della Pubblica Amministrazione



  Ormai non ci resta che morire di puzza, di infezione e di stress, per la mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani che, nella città di Reggio Calabria non si effettua più, regolarmente, da circa un anno.
I Reggini, hanno sempre temuto il terremoto e il maremoto come potenziale motivo di decesso improvviso e violento, magari in una fredda notte d'inverno. Invece, sembrerebbe che la morte dei Reggini avverrà lentamente, con  preavviso, per la mancata raccolta della spazzatura. 
Sembrerebbe la trama di un film drammatico di fantascienza, dal titolo: "La Città sommersa  dai rifiuti". Purtroppo, non è un film è neanche fantascienza, è l'amara realtà che i Cittadini di Reggio Calabria stanno vivendo e soffrendo quotidianamente. Il dramma aumenta giorno dopo giorno, mentre le Autorità competenti e la Politica latitano. 
Il protrarsi di questo drammatico avvenimento avrà delle conseguenze spiacevoli dal punto di vista igienico sanitario. I ceppi infettivi stanno per esplodere, l'aumento della temperatura favorirà la propagazione su tutto il territorio comunale e anche oltre, contagiando i Comuni limitrofi.
Gli anziani e i bambini saranno i primi ad essere interessati dalle infezioni, mentre gli adulti sottoposti all'enorme stress psicofisico, potranno avere delle reazioni incontrollabili e pericolose, mettendo a serio rischio l'ordine pubblico.
Tifo e Colera, malattie ubiquitarie, possono diffondersi rapidamente tra la popolazione, per le basse condizioni igienico sanitarie in cui versa attualmente il territorio. 
L'intervento "capillare" di aspersione di prodotti enzimatici antibatterici, quale profilassi per la prevenzione della salute pubblica  previsto dalla Commissione straordinaria, lascia il tempo che trova. Seppur l'intervento, migliora l'ambiente inquinato dai rifiuti, eliminando le esalazioni maleodoranti e dannose, riducendone anche la carica batterica, questo avviene, per i cumuli già esistenti al momento dell'aspersione. Le alte temperature estive e l'accumulo di nuova spazzatura, vanifica l'intervento disinfettante se non viene  ripetuto quotidianamente.
Morale della storia, non ci resta che rassegnarci al nostro tragico destino, riservatoci da una classe politica di lestofanti mascalzoni,inventori del "Modello Reggio".   

P.S. Prima di subire il nostro amaro destino, vi consiglio di leggervi la Sentenza del Giudice di Pace di Caserta che ho pubblicato in basso. Denunciate anche voi il disservizio e chiedete i danni ai responsabili. Io l'ho già fatto!!

Giudice di Pace Caserta, sentenza 25.02.2008 n° 1803
La Regione ed il Comune di Caserta sono responsabili, in solido tra loro, per i danni subiti dal cittadino a causa della mancata raccolta dei rifiuti.


Lo ha stabilito il Giudice di Pace di Caserta con la sentenza n. 1803 del 25 febbraio 2008 pronunciandosi in merito alla domanda di un cittadino che chiedeva la condanna di Comune e Regione, in maniera proporzionale, al risarcimento dei danni patiti e patendi causati "alla vita da relazione, all’immagine, nonché ai disagi e usurpazione del tempo impiegato ad eseguire la raccolta differenziata, rilevatasi invece uno scandaloso bluff e flop".
La vicenda rientra nelle più vaste vicende dell'emergenza rifiuti in Campania, situazione che ha esasperato la popolazione anche a causa - come rileva lo stesso giudice nella sentenza - della richiesta di una tassa rifiuti del tutto anomala, visto "che nei luoghi dove persiste il problema della disastrosa emergenza rifiuti, stranamente, l’imposizione per Tarsu è notevolmente più elevata rispetto alle città nelle quali tali problematiche non esistono".


Nel caso di specie il giudicante ha condannato la Regione Campania ed il Comune di Caserta in solido tra loro, al pagamento, in favore dell’attore, di una somma quantificata in via equitativa in € 500,00, oltre gli interessi legali dalla data della domanda alla data di effettivo soddisfo.