TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE (Art. 21 Cost.)

Libera nella rete i tuoi pensieri

Puoi utilizzare questo Blog per comunicare liberamente le tue opinioni. Manda il tuo articolo a: pieromarciano@gmail.com, sarà pubblicato integralmente.

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

sabato 3 agosto 2013

AL PRONTO SOCCORSO DEGLI OSPEDALI RIUNITI DI REGGIO CALABRIA, MOLTI SOCCORSI E POCO PRONTI

        

  Si aggravano sempre di più, giorno dopo giorno, le condizioni del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti che, nell'indifferenza totale della Magistratura, più volte allertata dalle segnalazioni dei cittadini e dai commenti della Stampa, sta collassando.
La riduzione del personale medico e paramedico e la fatiscenza dei locali (Reparto OBI soprattutto), hanno determinato uno stato di rischio elevato per l'utenza. Una paradossale situazione che mai e poi mai dovrebbe verificarsi in un ospedale, soprattutto se si tratta di un Pronto Soccorso.
Oltre che per l'indifferenza di chi dovrebbe far rispettare la Legge, le responsabilità per le palesi condizioni in cui versa la Struttura ospedaliera, sono della Direzione Sanitaria che, non è in grado di fornire un adeguato servizio in funzione delle necessità dell'utenza.
Un solo medico durante il turno di notte non può fronteggiare tempestivamente tutte le emergenze: medicina; chirurgia e OBI. Considerando altresì che, la Direzione Sanitaria ha deciso di eliminare dal turno di notte il personale ausiliario, l'assistenza sanitaria al Pronto Soccorso non potrà più essere garantita per come previsto dal protocollo. 
Nell'ipotesi di una sciagura, agli sfortunati infortunati non resterebbe che raccomandarsi l'anima a Dio. Potrebbero veramente essere catastrofiche in caso di emergenza, le conseguenze della scellerata decisione di ridurre il budget all'unico Pronto Soccorso della Città che, serve un'utenza di oltre duecentomila abitanti, più le emergenze provenienti della provincia e un potenziale numero di turisti.
Chi ha deciso i tagli finanziari all'ASP di Reggio Calabria, in particolar modo al Pronto Soccorso, si sta assumendo una grossissima responsabilità, cioè: sta rischiando conseguenze penali gravissime e magari anche un linciaggio, soprattutto nel caso in cui ci scappasse il morto per negligenza.