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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

domenica 13 ottobre 2013

SE LA SO.RI.CAL. CHIUDE LE SARACINESCHE, CHIUDIAMO LA SO.RI.CAL. : meschino ed arbitrario comportamento di una Società leonina.


  La So.Ri.Cal. in questo periodo fa discutere quasi tutti i giorni. Un comunicato, pubblicato nel sito ufficiale della Società mista che gestisce (per modo di dire) gli acquedotti della ex CASMEZ, passati successivamente nel 1983 alla Regione Calabria, avvisa l'utenza che, ridurrà l'erogazione dell'acqua potabile (n.d.B. arbitrariamente) a parecchi comuni della Calabria. 
La So.Ri.Cal, comunica che la riduzione riguarderà, ufficialmente 5 Comuni, ma, come al solito, la riduzione della fornitura riguarda la maggior parte dei Comuni serviti, soprattutto quelli morosi. E' consuetudine della So.Ri.Cal. spegnere durante la notte, per alcune ore gli impianti di sollevamento, al fine di risparmiare sul costo dell'energia elettrica. Come se non bastasse il risparmio ottenuto dalla mancata manutenzione delle opere, ridotte ormai da anni  (da quando la So.Ri.Cal è subentrata alla gestione pubblica) in condizioni pietose. 
Il primo comune ufficialmente interessato dall'arbitraria riduzione dell'acqua potabile, sin dal primo Ottobre c.a., è quello di Rende, i prossimi in elenco sono: San Lucido, Grisolia in provincia di Cosenza, Cropani in provincia di Catanzaro che, subiranno la diminuzione della portata della fornitura idrica dalle 8:00 di domani lunedì 14 Ottobre e Locri dal 18 Ottobre. 
Nei venti anni di gestione pubblica regionale e precedentemente della CASMEZ, mai si verificò un fatto così vergognoso e meschino, nei confronti della Popolazione. Fatti del genere, che vanno a colpire in maniera indegna e arbitraria soltanto la Popolazione, sono, senza riserva alcuna, da condannare.      
Anche se i Comuni risultano morosi nei confronti della società di cui la Regione detiene più del 50% di azioni nella So.Ri.Cal,  non è ammissibile neanche la riduzione di una goccia d'acqua. Se poi ci mettiamo che i Cittadini pagano regolarmente la tariffa del "Servizio Idrico Integrato" ai Comuni è inammissibile che ciò possa accadere in uno Stato Democratico di Diritto, dove, al primo posto viene la salvaguardia e la tutela della Salute Pubblica.   
Nei prossimi giorni i Comuni che verranno privati del prezioso liquido, (diritto inviolabile dell'essere umano) saranno: Motta San Giovanni (RC), Palmi (RC), Pallagorio (Kr), Dipignano (Cs), Mangone (Cs), Chiaravalle (Cz), Colosimi (Cs), San Giovanni in Fiore (Cs).
Visto come stanno le cose e, viste le reiterate quanto illegali e arbitrarie iniziative della So.Ri.Cal., l'intervento della politica Regionale è necessario quanto urgente, al fine di porre fine a questa scellerata gestione che, sta causando soltanto notevoli danni alle opere acquedottistiche e alle persone. 
Se la So.Ri.Cal. chiude l'acqua, chiudiamo al più presto la So.Ri.Cal.