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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

domenica 8 dicembre 2013

AL C.U.P. DEGLI OSPEDALI RIUNITI "Bianchi Melacrino Morelli" SI PERDE TEMPO E ANCHE DENARO


                                CUP - Ospedali Riuniti di Reggio Calabria

   Disorganizzazione e incompetenza, sono due fattori negativi che in seno all'Azienda Ospedaliera "Bianchi Melacrino Morelli" non mancano di certo. 
Il calvario per gli utenti malati inizia al CUP (Centro Unico Prenotazioni), dove, chi arriva dopo le sette del mattino, trova già una moltitudine di sofferenti, alcuni con patologie molto gravi, in attesa dell'apertura degli sportelli, dove espletare le formalità di rito, senza le quali, non si può accedere ai reparti per usufruire delle prestazioni sanitarie. Accade molto spesso che, dopo una lunga ed estenuante attesa al CUP, si arrivi tardi in ambulatorio e quindi, si perda il turno per la visita, cosicché, il paziente, dovrà subire tutte le ovvie conseguenze drammatiche del caso.
Al CUP, oltre ai disagi di natura temporale, si registrano anche casi d’impiegati incompetenti e ignoranti in  materia di ordinamento delle esenzioni Ticket. Questo, fa sì che alcuni pazienti devono pagare il ticket, anche se sono esenti per reddito, patologia o per età. In merito all’argomento Ticket, bisogna precisare che: l'Azienda Sanitaria Provinciale è cosa completamente diversa e distinta dall'Azienda Ospedaliera, cioè, l'esenzione Ticket è rilasciata dall'A.S.P., la quale, applica i codici di esenzione nei tesserini dei pazienti riconosciuti esenti, ma, non interagisce con le Aziende Ospedaliere che, spesso interpretano "Motu proprio" i codici delle esenzioni, facendo pagare il Ticket anche ai pazienti esenti, che, ignari dell'abuso, sono costretti a sborsare decine di Euro, assolutamente non dovuti. 
Troppo spesso, per incompetenza o disattenzione degli impiegati, gli utenti perdono tempo e anche denaro. Questo non dovrebbe succedere mai, soprattutto nel campo della sanità pubblica, dove gli utenti sono persone ammalate e quindi già penalizzate economicamente e svantaggiate socialmente.
Sarebbe opportuna un’adeguata formazione del personale, prima di affidargli lo sportello CUP di un’Azienda Ospedaliera.