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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

domenica 22 dicembre 2013

ITALCITRUS: oltre al presunto danno erariale commesso da Giuseppe Scopelliti, adesso si scopre che ci potrebbe essere quello reale d’inquinamento ambientale.




  Tutti ricorderanno la vicenda Italcitrus, per la quale, l’allora sindaco Giuseppe Scopelliti, fu condannato a risarcire all'erario oltre 1milione di Euro, perché, a dire della Magistratura Contabile, il Comune di Reggio Calabria aveva acquistato per 2.536.000 Euro quel che rimaneva del vecchio e fatiscente impianto per la trasformazione degli agrumi, al fine di trasformarla in centro di produzione Rai.
Secondo la Corte dei Conti, il prezzo di acquisto era più che doppio rispetto alla valutazione (1.141.876,50 Euro). Come si suol dire,  il prezzo sarebbe stato “pompato” un po troppo.       
Dopo sei anni la vicenda sembra ancora non essere finita, in quanto, la Corte dei Conti riapre i giochi, accogliendo l’istanza di ricorso di Scopelliti, avverso la condanna inflittagli.
Nel frattempo, la terna Commissariale, sembrerebbe propensa a vendere il rudere. Fissando un importo di € 2.885.000,00, senza però, mettere in conto che, l’area, ove è ubicata la vecchia fabbrica, in località Fontanelle di Catona, deve essere bonificata, sia dall’eternit, sia dalle migliaia di ettolitri di reagenti, contenuti nei bidoni d’acciaio; stoccati ancora nei vecchi capannoni, i quali, rilasciando nel terreno il liquido contenuto, potrebbero nuocere gravemente alla salute delle persone e alla vegetazione circostante. Consistente in buona parte, da prodotti agricoli, destinati al consumo umano.     
Non possiamo sapere se e quando la vendita dell’area ex “Italcitrus” avverrà, ma, sicuramente, possiamo affermare che quell’area deve essere al più presto bonificata. Ogni giorno che passa, potrebbe aumentare il pericolo per la salute delle persone residenti nelle vicinanze del vecchio stabilimento industriale.
Forse, in questo momento, sarebbe più opportuno che, la Magistratura si occupasse dei reati penali legati all’inquinamento dell’ambiente, invece di quelli contabili.