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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

lunedì 27 gennaio 2014

...Meno male che Peppe c'è

   
   Un amico mi ha confidato la paura e il terrore che ha provato nei giorni scorsi quando ha trovato nella buca della posta una lettera dell’Agenzia delle Entrate. “Che vogliono da me adesso?” si è subito domandato. “Che tasse non ho pagato; quanto devo pagare? E come faccio adesso che lo stipendio mi basta giusto per sopravvivere?”. Intanto la data: 30 dicembre 2013, dopo Natale e a fine Anno, prossimi all’Epifania e alla calza ricca di doni. Cosa che faceva il paio, con l’ordine dei tre Commissari del Comune di Reggio Calabria di pagare l’esosa TARES, giunto pochi giorni prima delle Feste di Natale, e dunque rovinate, perché di fatto, mi hanno pignorato la tredicesima per coprire il buco di bilancio che dicono sia colpa del Duo dei sindaci del default Scopelliti-Arena, ieri di Forza Italia e PDL ora del NCD.
Ma, aperta la missiva e letto il contenuto, scorrendo velocemente il testo, la vicenda è stata presto ridimensionata: non più terrore per nuove tasse da pagare, ma una robusta arrabbiatura per i tanti corollari che la lettera dell’Agenzia Entrate ha rivelato. Così, invito a seguire il racconto del mio amico, per capire che lezioni trarre da questa vicenda.
"Non hai idea del terrore che ho provato nell’aprire la busta” mi dice l’amico. “Intestata Agenzia Entrate, il mio cervello si è affollato di cattivi pensieri". Una volta aperta ho notato che conteneva una card e il relativo testo illustrativo. Ed ho notato che accanto al logo noto dell’Agenzia delle tasse, vi era quello della Sogei, e sotto le firme di un Direttore e di un Presidente, scarabocchi illeggibili che denotano già il mancato rispetto delle leggi governative sulla trasparenza. Quindi l’oggetto: “le inviamo in allegato la sua Tessera Sanitaria, a seguito della variazione di alcuni suoi dati anagrafici”.
Sono più tranquillo e penso: Meno male. Non mi ordinano nuove tasse e mi inviano una semplice tessera. Con tanti riferimenti di leggi e di procedure da seguire, e la validità europea della nuova card. Ma lo sgomento mi riprende quando in allegato c’è un'altra lettera così intestata: “Regione Calabria, Il Presidente”. E torno a pormi delle domande. Vuoi vedere che tornano a chiedermi il conto per la sanità che nella mia regione è ancora allo sfascio? Che facce di bronzo hanno Direttore dell’Agenzia Entrate e Presidente Sogei di unirmi una seconda lettera a firma estesa Dott. Giuseppe Scopelliti. Finalmente dal sentimento di terrore passo a quello di sgomento e di sorpresa e meraviglia e infine di perplessità sdegno e rabbia, per l’uso disinvolto che viene fatto dei soldi del contribuente italiano.
Mi pongo a leggere la missiva del Presidente di Regione e noto subito che molte indicazioni sono scritte con i veri al futuro: faremo, saremo, vi daremo, attiveremo. Non certezze come auspica  un cittadino avveduto. Non cose fatte ed esecutive: utilizza subito questa tessera perché è da subito operativa. No, al solito sono impegni e promesse. Siamo alle solite, parole di politico ... In definitiva il signor Presidente di Regione mi spiega che la card è la tanta attesa Carta Regionale dei Servizi. Però per attivarla devo seguire altre procedure informatiche presso  il sito della Regione dove mi si fornirà “maggiori dettagli sui servizi che saranno resi disponibili dalla Regione”. Insomma, pare un invito di questo genere: “Cittadino, fai con calma perché i servizi non sono ancora pronti, ma stiamo lavorando per te”. Conosco la solfa e la storia di tante opere pubbliche incompiute anche per responsabilità dell’ex sindaco di Reggio e ora Presidente della Calabria, Scopelliti!
Da qui nasce la rabbia, lo sdegno e lo sgomento. Intanto un’altra domanda inquietante: ma come fa un organo dello stato l‘Agenzia delle Entrate a scrivermi una lettera assieme ad un soggetto privato, e ad allegarmi una lettera di un amministratore politico di periferia? E’ legittimo ciò, oppure c’è un palese conflitto di interessi tra lo Stato e le Regioni d’Italia? Perché questa lettera ha più firme? che operazione politica c’è dietro? Perché Roma sta unita con Catanzaro, quando è palese e noto che ogni organo dello stato deve essere chiaramente riconoscibile e distinto dagli altri? E quanto costa all’erario questa operazione mista pubblico-privato che richiede almeno diversi scambi di corrispondenza postale tra i tre soggetti – seppure con le tariffe agevolate praticate dalla società Posta Italiane –, tra una Roma che indica una richiesta di tessera col codice fiscale e una Catanzaro, dopo tanti giri di protocolli, che verifica il nome dei richiedente nei propri elenchi anagrafici, e quindi risponde la controverifica inviandola verso Roma, e via via fino a completamento della pratica.
Infine, la domanda ultima: che giovamento ha l’Agenzia Entrate dello Stato unendo una sua missiva a quella di un Presidente politico di Regione che è collocato nelle ultime posizioni dell’indice di gradimento da parte dei suoi cittadini; che entra ed esce continuamente dalle aule di diversi tribunali della Calabria per chiarire le sue scelte di amministratore comunale e regionale; che è contestato dai suoi ex amici di partito che hanno costituito una nuova entità politica che scalpita e pretende nuovi ruoli e nuovi posti nella gestione della cosa pubblica gettando in crisi l’Ente regionale? Cose d’Italia, mi rispondo, un Paese dove tutto è anomalo, e che comunque nel mondo resta sempre... il Bel Paese.