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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

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martedì 18 febbraio 2014

Emergenza rifiuti: il Silenzio sulle Omissioni Regionali e i Debiti delle Giunte Scopelliti-Arena

Facendo il solito excursus giornaliero su "Still.it", ho notato una lettra molto interessante pubblicata  nella rubrica "Lettere a Strill" e ho ritenuto opportuno pubblicarla nel mio Blog.
N.B. La lettera non è firmata
                                                         _______________
   
Reggio e la Calabria di nuovo sommersi da Rifiuti; si rischia di “annegarci” dentro con cumuli per decine di metri ovunque: scatta subito l’allarme sanitario.
Dal centro storico alla periferia invasi da sacchi d’immondizia trasformate, per disperazione, anche in “barricate” e torna l’incubo “roghi”.
Dai Vigili del Fuoco apprendiamo che già sono stati registrati oltre 2mila interventi solo per il 2103.
TARES alle stelle con proteste eclatanti da noi stessi sollevate e il nostro piano “Rifiuti Zero” da anni ormai ignorato.
Le responsabilità sono oggettive e non sono asseverabili alla triade dei Commissari, come si vorrebbe far pensare, coprendo, ancora una volta, le omissioni gravi da parte della Regione Calabria oltre che i Debiti e le inadempienze delle passate Giunte Comunali reggine.
Andiamo per ordine:
Il 10 MAGGIO SCORSO il Presidente della Regione Calabria proclama l’”emergenza”, in virtù dei poteri sostitutivi in materia sanitaria, emanando l' Ordinanza n. 41 con la quale, interviene in via contingibile e urgente, per l'essersi verificate, sul nostro territorio, "situazioni di eccezionale e urgente necessità di tutela della salute pubblica e dell' ambiente", al fine di evitare gravi danni alla salute dei cittadini.  L’11  novembre, tragicomicamente, con l’Ordinanza n° 146, assistiamo a una “proroga” dell’emergenza a dimostrazione che nulla è stato fatto perché se si era in “emergenza “ 6 mesi prima come si fa a esserlo ancora se non perché non si è intervenuti?
A partire dalla data di maggio, infatti, la legge voleva che entro 120gg ci si attivasse per adeguarsi ai parametri dettati dalle normative concernenti la raccolta “differenziata” che già a Dic. del 2012 doveva essere effettuata per il 65%. I dati regionali Arpacal 2013 invece la attestano a poco più del 7%.
La Regione Calabria, già in piena omissione rispetto a queste leggi, produce il Bando n. 149 del 20/12/2013, per “ l'adeguamento e completamento del sistema impiantistico regionale dei rifiuti per l'attuazione della delibera di G. R. n° 49 dell’11 febbraio 2013 “; ovvero un anno dopo quasi.
La Regione dunque è in nettissimo ritardo, e stabilisce, motivo di varie proteste in questi giorni, di “allargare” finanche siti come quello di Pianopoli o Casignana, nella nostra provincia, e di creare nuove Discariche piuttosto che praticare, di fatto, il “PIANO REGIONALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI deliberato il 28 gennaio 2013” che, almeno in parte, prevede degli adeguamenti a standard europei, dunque entra in contrasto con “se stessa”!
Nell’attesa del riordino globale del settore, cui vorremmo prender parte, la pratica della “differenziata obbligatoria porta a porta” farebbe risparmiare enormi somme di denaro apportando benefici all’ambiente e alla salute. La vendita dei “Rifiuti” in comuni virtuosi, come quello di Pianopoli stesso, garantisce ingenti entrate che vengono reinvestite in Servizi per la comunità; (Comune come Motta S. Giovanni è riuscito a recuperare circa 150mila euro annui attuando questa politica ambientale).
Il Comune di Reggio paga ogni anno molti denari pubblici alla Regione per il conferimento in discarica dei Rifiuti Urbani. Nella Tares reggina, infatti, la quota da pagare alla Regione, solo per l’anno 2013, è di circa 7mln di euro a detta stessa di Segretario generale.  Perché nessuno lo vuole dire? Il Comune, a sua volta, ha un debito complessivo relativo ai servizi forniti al 31/12/2011 (situazione aggiornata con i pagamenti effettuati al 30/06/2013) di € 24.136.032,67.
Questo debito non l’hanno certo maturato i Commissari arrivati nel 2102; dunque è ascrivibile esclusivamente alle Giunte Scopelliti-Arena!
A chi giova il commissariamento e l’Emergenza? Quanti milioni di euro servono per gestire una situazione “straordinaria”? Quanti per poi bonificare i siti?  Quale “terra dei fuochi” dobbiamo andare ad alimentare con questa situazione totalmente fuori controllo?
L’Assessore Pugliano e il Governatore Scopelliti vogliono continuare a operare con “proroghe “ di emergenza o intendono adeguarsi alle norme Europee e Nazionali in modo urgente?
Dal 2010 a oggi cosa si è fatto?
I responsabili hanno Nomi e Cognomi e le Procure dovrebbero iniziare a prendere in seria considerazione tutti i reati “omissivi” anche quello di “attentato alla salute pubblica”.
D’Altronde l’ex Sindaco Scopelliti ha già una condanna, confermata anche in appello lo scorso anno, per “omissione” rispetto alla Bonifica di Longhi-Bovetto; o forse vuole prendere un “master” in “inquinamento ambientale”?
Denunciamo fortemente quanto descritto perché Reggio deve sapere.