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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

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La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

venerdì 21 febbraio 2014

Zero Waste per Reggio Calabria: possibile soltanto con una classe politica Doc

                                                        Richard Goldman

  Non ci vuole un "mago". Se tutti i cittadini escono da casa e conferiscono nel cassonetto giusto, quella che in troppa parte d'Italia si chiama "spazzatura" e che invece è una "risorsa". Il problema dei cumuli di spazzatura in Città verrebbe meno, semplicemente, conferendo il sacchetto colorato nel cassonetto apposito.
Bisogna offrire alla Città soluzioni e non sterili e inutili critiche. Plastica e bucce di banana, torsoli di mela, carta, insalata, legno, avanzi alimentari, ecc. Tutta assieme, questa si chiama spazzatura. Se invece facciamo una cernita e cominciamo a dividere - bucce con torsoli, plastica con vetro, ecc, diventa una risorsa e la spazzatura per strada non esisterà più.
A Richard Goldman (Environmental Prize), definito il "Nobel per l'ambiente”, la spazzatura gli faceva brillare gli occhi, per lui valeva più dell’oro. Se i rifiuti  vengono differenziati diventano risorsa, cioè Euro  sonanti.
Ovviamente, oltre alla volontà e alla capacità della classe politica amministrante, ci vuole anche la collaborazione dei Cittadini. Una forte partecipazione civica per fare il bene del proprio Comune è prioritaria e indispensabile.
Le discariche e gli inceneritori non servono, quando ad amministrare un Comune c’è gente onesta, seria e capace di affrontare i problemi senza pensare minimamente ai compromessi, troppo spesso illegali.
La raccolta differenziata può raggiungere anche il 100%, procurando un grande beneficio sia al territorio sia ai contribuenti che, verrebbero a pagare in base alla "tariffa puntuale": in pratica, i Cittadini pagherebbero soltanto l'indifferenziata che, conferita nei cassonetti opportuni, magari muniti di card per l’apertura, farebbe pagare all’utenza soltanto la reale quantità gettata.
Meno rifiuti si consegnano, meno si pagherebbe. I rifiuti sono una miniera. Più si differenzia, portando ciò che non serve in un centro raccolta (isole ecologiche presidiate) e più si guadagna.
Da una parte ciò che è davvero da buttare (e va smontato per recuperare il rame, il metallo, il legno...), dall'altra tutte le cose che possono servire agli altri. Ci sono abiti, mobili, libri, frigoriferi vecchi ma ancora funzionanti, giocattoli ecc. che, tramite la Caritas, andrebbero gratuitamente a chi ha bisogno.
Al momento i Comuni italiani Zero Waste sono 134 e fra loro c'è anche Napoli. Perché non potrebbe esserci anche Reggio Calabria? Da cosa dipende questo stato di cose che ci porta a dover essere testimoni dell’emblema della vergogna ambientale? Forse è colpa della politica affaristica ? Che non si può definire... Doc!!