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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

lunedì 10 marzo 2014

IL DIRITTO DELLA SIGNORA FIORELLA E’ IL DIRITTO DI TUTTI: LA DISINFORMAZIONE SANITARIA NON E’ AMMESSA




  Premesso che comprendo benissimo il dramma della Signora Fiorella, in quanto, mi sono trovato coinvolto più volte in situazioni simili. Testimone oculare dello stato in cui versa adesso la sanità calabrese. Non certo per colpa del personale medico e paramedico, ma, per motivi indipendenti dalla loro volontà, cioè, da addebitare senza indugio all’incompetenza e alla stupida presunzione di chi detiene lo scettro nel pianeta sanità della Calabria.
Leggendo la straziante lettera scritta dalla Signora Fiorella, non ho potuto fare a meno di pubblicare le mie considerazioni in merito. D‘altronde, io esisto anche per questo, per dare voce e risalto a tutte quelle ingiustizie e vessazioni che il cittadino purtroppo deve subire quotidianamente in questa Regione. Dove il diritto dei cittadini troppo spesso è distorto, facendolo diventare “favore”,  strumentalizzato al punto tale da farlo diventare consenso elettorale. Dove spesso gli “avvoltoi politici” approfittando dell’ignoranza e della buona fede del Popolo si premurano di intervenire per la soluzione di un caso, dimenticando che i casi sono molteplici e quotidiani e che la regola principale vigente nell’ambito sanitario è: efficienza, efficacia ed equità. In particolar modo, l’equità c.d. verticale deve raggiungere dei livelli eccellenti, cioè, deve prevede un numero di servizi variabili in funzione dei bisogni per garantire la stessa accessibilità e provvedere a un uguale livello di salute. Ciò significa che gli individui con peggiore stato di salute o maggiore bisogno devono essere trattati più favorevolmente e prima degli altri.
Per questo motivo e nel rispetto del diritto sanitario, in ogni Azienda Ospedaliera è operativo un Ufficio addetto alle necessità urgenti e di particolare gravità (vedi malati oncologici).
Mi dispiace immensamente che la Signora Fiorella non sia stata informata del suo diritto inviolabile alla salute dal suo Avvocato e soprattutto dal suo medico curante di base
Questa triste vicenda ha una paternità che si chiama “disinformazione” e che molto spesso è usata a proprio vantaggio dai “politici lestofanti” per aumentare la popolarità e il bacino di voti.
Farebbe meglio, colui (per il quale provo ripugnanza solo a pensare il suo nome) che detiene attualmente la “delega regionale alla Sanità” oltre che l’incarico di Commissario ad Acta, a interessarsi alla stessa maniera di tutti gli ammalati calabresi e non soltanto della Signora Fiorella, alla quale auguro una pronta guarigione e tutta la fortuna di cui ha bisogno.