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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

mercoledì 16 aprile 2014

Giuseppe Scopelliti, affetto da compulsivismo politico e colto dall’improvvisa astinenza dovuta alla condanna a sei anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici Uffici, non può fare a meno di candidarsi alle Europee

  
                               Giuseppe Scopelliti detto "Peppe u Dj"

   Scopelliti tenta la terapia delle Europee per dare sfogo alla sua insaziabile voglia di politica. Ma, la delusione sarà molto grande, il  NCD non prenderà mai il 4%, se arriverà al 2% sarà un miracolo.
Più sono inquisiti più se ne fregano, tentando scalate anche impossibili. Ma, la stragrande maggioranza dell’elettorato ormai ha gli occhi aperti e saranno soltanto i pochi adepti e gli sciocchi a votalo. Non è concepibile che questi brutti tipi possano occupare posti di rappresentanza popolare, per poi prendere per i fondelli gli italiani.
Purtroppo in Italia, le condanne per reati penali, troppo spesso sono biglietti da visita, utili per prendere un sacco di voti.
Sono finiti i tempi in cui i candidati si chiamavano tali per la loro purezza e integrità morale e avevano il diritto di vestire la toga bianca. Erano i tempi del Senato Romano
Oggi, anche chi ha rovinato una città e una regione, può puntare ugualmente in alto e ambire a incarichi di prestigio. Questo è l'unico paese al mondo, dove la delinquenza premia; diventando un trampolino di lancio per far carriera e la compulsiva voglia di fare politica produce sempre più danni che benefici alla società.   
I Calabresi, in particolare i Reggini, oltre che sbalorditi, dovrebbero essere scocciati da questo soggetto politicante e dai suoi accoliti che, dopo aver banchettato con i soldi pubblici, hanno anche la sfacciataggine di sfruttare l’ultima spiaggia e candidarsi alle Europee.
Le mele marce si trovano dappertutto, questo è un dato di fatto inconfutabile ma, la maggior parte e i peggiori, navigano sempre nelle acque della “Nuova Destra”. Cioè, attorno a Forza Italia. Benito Mussolini, incredulo, si starà rivoltando nella tomba esclamando: ”Fantastico! Un condannato a 6 anni, interdetto politico, invece di andare in carcere come dovrebbe essere, si candida al Parlamento Europeo. Siamo alla follia shakespeariana, nemmeno Cettolaqualunque lo avrebbe fatto. C'è solo da preoccuparsi per le sorti della Nazione e indignarsi, ma è troppo tardì”.
La Repubblica, la liberalità, la democrazia, la legalità, la politica, sono segni di civiltà di una nazione, quindi non si possono lasciare alla mercé dei barbari, incivili, arretrati.
Dal "boss" Scopelliti, al "ras"Gentile, al "negus" Oliverio...quanta pena fa questa Calabria!
La Calabria onesta deve saper mandare a casa questa casta, ma non con lo "slogan rottamazione” di Renzi che, ha fatto un buco nell'acqua, ma a calci in culo, come meritano gli incompetenti, insipienti e ignoranti che hanno portato la Calabria alla rovina!
E’ proprio vero: al peggio no c'è limite. Sono talmente sicuri di avere i voti con la complicità di grassi personaggi, che non si accorgono di essere dei semplici manichini manipolati. La vergogna neanche sanno dove abita, d'altronde è un sentimento nobile. Questo è stato il risultato di 25 anni di berlusconismo, dove tutti gli inquisiti erano premiati solo per il semplice fatto che un avviso di garanzia non era sufficiente a fare un colpevole, dando contro alla magistratura. Se veramente si vuole cambiare l'Italia, dovremmo fare venire politici dall'estero a dirigere il Paese. Ci vorranno anni dopo lo sfacelo clientelare, prima di rimettere le cose a posto, come prevede la Democrazia e la Carta Costituzionale. Gli affari stretti con fannulloni, mafiosi e portaborse di ogni genere, sono stati la causa di un effetto drammatico per l’intera Nazione.
La soluzione sta nel fare terra bruciata, attorno ai malati di politica compulsiva, e questo può avvenire, soltanto con la presa di coscienza dell’esercito civile degli elettori, che hanno in mano il voto, l’arma più micidiale che ci possa essere, per annientare questi pericolosissimi parassiti della società.