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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

martedì 20 maggio 2014

I senatori Reggini del NCD “benedicono” la Corte dei Conti per aver accolto il ricorso e scongiurato il dissesto,… ma non dicono la verità!

  
                                          Bilardi, Dascola e Caridi

  La sentenza della Corte dei Conti che accoglie il ricorso della terna Commissariale è soltanto una attestazione di congruità, di un piano economico “lacrime e sangue” che precedentemente era stato bocciato. La Corte dei conti ha stabilito che il nuovo piano di rientro, adesso, soddisfa le disposizioni di Legge previste in caso di un riequilibrio economico finanziario di un comune.
La chiave di lettura che viene data dei Senatori del NCD, in merito all’accoglimento del ricorso, è completamente sbagliata e palesemente strumentalizzata a favore di una classe politica che si è resa responsabiledue nei due lustri trascorsi, dello sfascio della Città. Facendo gravare adesso sui cittadini il costo del riequilibrio.  
La sentenza della Corte non ha evitato nessun dissesto, poiché, si è soltanto limitata a dichiarare che il piano di rientro “lacrime e sangue” (dopo gli aggiustamenti), può risolvere i problemi economici dell’Ente comunale, per i quali, i cittadini, saranno costretti a stringere la cinghia e aprire il portafoglio per almeno altri dieci anni,      
Nico D’Acola, Giovanni Bilardi e Antonio Caridi, cercano di tirare acqua al proprio mulino, pur sapendo (in caso contrario sarebbero degli stupidi) che nella sostanza, l’accoglimento  del ricorso non cambia assolutamente nulla. Il Comune continuerà ( i disservizi e le inadempienze quotidianamente riscontrati ne sono la prova) a soffrire la mancanza di liquidità. Il recente e non ultimo fatto emblematico, legato all'impossibilità del Comune a pagare la parcella del Tecnico Collaudatore, del muro di contenimento del tratto di strada che vedrà collegate Via Sbarre centrali con Via Sbarre superiori per Via Laboccetta, è la riprova che, oggettivamente, la Città, versa anche  dal punto di vista finanziario in uno stato di  grave crisi.
La dichiarazione di “sfida” lanciata da Nico D’Ascola: ‘’Portatemi un Bilancio di un Comune che sia in attivo” è soltanto la riprova di una classe politica incapace di riflettere e comprendere la gravità dello stato in cui versa veramente la città, trincerandosi dietro l’infantile alibi che: tutti i Comuni Italiani, si trovano nella stessa situazione di Reggio Calabria... Niente di più falso!   
Gli alfaniani filoscopellitiani, si giustificano, arrampicandosi sugli specchi, dichiarando ancora che:  “quello che gli altri chiamano buco non è dipeso solo da sperpero di denaro’’ ammettendo, ingenuamente, che in ogni caso lo sperpero c’è stato.
L’invito lanciato alla cittadinanza, da Caridi e Bilardi, di guardare avanti e non al passato; suona come una forma di tentativo d’insabbiamento delle prove, della responsabilità oggettiva, di chi ha contribuito al fallimento del Comune di Reggio Calabria, commissionando inopportune ed effimere manifestazioni, utili soltanto a foraggiare gli amici e i compari