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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

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La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

venerdì 25 luglio 2014

Lido comunale di Reggio Calabria: quando l’interesse privato supera quello storico-culturale



                                Lido "Genoese Zerbi"

Perché il dirigente comunale del settore lavori pubblici Marcello Cammera, insiste sulla demolizione del lido comunale?

  Quali interessi privati si celano dietro la testardaggine dell’architetto Marcello Cammera, dirigente comunale del Settore Progettazione ed Esecuzione LL.PP, che continua a insistere sulla demolizione dello storico “Lido Comunale”?
Nonostante la Sovrintendenza ai Beni Culturali abbia riconosciuto l’importante carattere artistico del Lido Comunale e per tanto, non può essere demolito, bloccando per il momento i lavori che prevedevano lo scellerato e demenziale abbattimento, la Commissione tecnica, capeggiata da Marcello Cammera, insiste per mettere in atto l’ennesimo scempio, fregandosene della tutela storica e culturale della città.   
Si tratta di una posizione che lascia presagire interessi di natura diversa da quelli che dovrebbero andare nella direzione del mantenimento dell’identità storica - culturale di Reggio Calabria.
La
Sovrintendente Arch. Margherita Eichberg, ricorda che il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali ha portato al riconoscimento Ministeriale le strutture del Lido comunale, dichiarandole di “grande pregio paesaggistico”, sottoposto alla tutela e alle regole del Codice nazionale dei Beni Culturali.
Nonostante il vincolo Ministeriale, tutt’oggi l’Amministrazione Comunale, insiste tenacemente sulla demolizione dello stabilimento balneare.   
Una vicenda offuscata, che agli occhi dell’opinione pubblica non è ovviamente chiara ed è vista come una volontà dell’Amministrazione Comunale a voler perseguire interessi privati ancor prima di quelli pubblici. 
Siamo dinanzi all’ennesimo tentativo di scempio nei confronti della Città.
Sono già state cancellate dal nefasto decennio di amministrazione “Scopellitiana”, molte delle testimonianze storiche - culturali che erano motivo di pregio per Reggio Calabria.     
Il diabolico “Modello Reggio” ha determinato la perdita dell’identità originaria della Città, per lasciare il posto a delle indegne brutture che hanno contribuito notevolmente a generare nei Reggini tutto il disprezzo possibile per chi ha governato in passato la Città, riducendola in uno stato veramente pietoso.
Questa volta la mala politica, non riuscirà ad avere il sopravvento sulla volontà di chi ama Reggio. Faccio appello a tutte le Associazioni, in primis all’Associazione “Amici del Lido”, ai Movimenti organizzati e spontanei e a tutta la cittadinanza, affinché i lestofanti che hanno al momento le mani in pasta, non mettano a segno un altro scempio.
Mi sembra opportuno, vista la testardaggine degli “addetti ai lavori” di voler a tutti i costi devastare l’originale lido comunale, rammentare il nome del redattore del nuovo progetto del lido "Ammiraglio Genoese Zerbi", corrispondente all’Ing. Giuseppe Arena, fratello dell’ex Sindaco Demi Arena, senza dimenticare che, sull’area di spiaggia prevista nel nuovo progetto, si affaccia l’E’ Hotel, la quale struttura alberghiera, al momento senza sbocco sulla spiaggia, ne trarrebbe un importante vantaggio.  A buon intenditore…………