TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE (Art. 21 Cost.)

Libera nella rete i tuoi pensieri

Puoi utilizzare questo Blog per comunicare liberamente le tue opinioni. Manda il tuo articolo a: pieromarciano@gmail.com, sarà pubblicato integralmente.

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

martedì 21 aprile 2015

Comune di Reggio Calabria: solo sperpero di denaro le Società in House


Assunzione dipendenti ex Multiservizi ed ex Leonia: la Società in House non serve. Il sindaco Falcomatà ha la soluzione sotto il naso e non la vede. Oppure non vuole vederla?

A volte la soluzione sta sotto il naso e non si vede, ma potrebbe anche darsi che non si voglia vedere. E’ quello che sta accadendo attualmente al comune di Reggio Calabria. Il sindaco Giuseppe Falcomatà a suo dire sta facendo il diavolo in quattro, per sollecitare al Governo l’approvazione del Decreto Legge sugli Enti Locali, promosso dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani, con il quale i Comuni in difficoltà economiche potrebbero derogare all’art. 27 del Decreto Legge 24 aprile 2014, n. 66, recante misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale. Entrato in vigore il 24/04/2014 - (GU Serie Generale n.95 del 24-4-2014) - (14G00079) Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 23 giugno 2014, n. 89 (in G.U. 23/06/2014, n. 143).

L’Articolo 27 (Monitoraggio dei debiti delle pubbliche amministrazioni) recita tra l’altro che: “L’attivazione da parte  del creditore dei poteri sostitutivi, il mancato rispetto dell'obbligo di certificazione o il diniego non motivato di certificazione, anche parziale, comporta a  carico  del dirigente responsabile l'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 7, comma 2, del decreto legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno  2013, n. 64. La pubblica amministrazione inadempiente di cui al primo periodo non può procedere ad assunzioni di personale o ricorrere all'indebitamento fino al permanere dell'inadempimento."

In parole semplici, il Comune di Reggio Calabria non può, salvo approvazione del Decreto di deroga, assumere personale, né direttamente, né per il tramite di Società c.d. in House, e fin qui non ci piove. Ma poiché c’è la possibilità di risolvere il problema in altro modo, non riesco a capire se il Sindaco Falcomatà vuole a tutti i costi (…e sarebbero veramente alti) creare delle nuove Società, in maniera tale da costituire nuovi Consigli d’Amministrazione, nominando ai vertici parenti e amici, oppure è veramente così miope da non riuscire a vedere la soluzione, che darebbe la possibilità ai lavoratori di ex Multiservizi e volendo anche a quelli delle ex Leonia, di venire assunti da un’unica Società S.p.a (già esistente), in tempi veramente brevi e con contratti a tempo indeterminato.

Sono tanti i problemi in questa Città che potrebbero essere risolti veramente in “House” (in casa), senza impegno di spesa, se non addirittura trasformando i servizi in risorsa. Ma come recita un vecchio proverbio Reggino: Ambàtula mi ci frischi o sceccu ca non boli 'mbiviri”.