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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

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lunedì 27 aprile 2015

Discriminata formazione del personale della Giunta Regionale della Calabria: la provincia di Reggio Calabria tagliata fuori dalla formazione

                                               Mario Oliverio governatore della Calabria  

IL 99% DEI CORSI VENGONO ESPLETATI A CATANZARO E PER UN NUMERO RISTRETTO DI DIPENDENTI 

I cambiamenti in atto nelle pubbliche amministrazioni richiedono la presenza di personale qualificato e aggiornato; da un lato per garantire l'effettività delle riforme normative, dall'altro per intervenire su eventuali meccanismi di esclusione e demotivazione che possono derivare dai processi d’innovazione. Per questo sono necessari i corsi di formazione per tutti i dipendenti che svolgono particolari attività per le quali la professionalità e la conoscenza delle nuove regole sono alla base delle istruttorie.
Poiché la formazione costituisce un processo complesso, che ha come fine la valorizzazione del personale e il miglioramento dei servizi pubblici, l'impegno delle amministrazioni nella gestione della formazione dovrà essere particolarmente attento alla qualità e all'efficacia. La formazione ha di fronte tre sfide importanti: la domanda di nuove competenze, che scaturisce dalla modernizzazione delle pubbliche amministrazioni e dalle esigenze provenienti dalle imprese e dai cittadini, e la necessità di meglio qualificare i profili attualmente esistenti. Un'analisi aggiornata dei profili professionali mancanti che dovrà costituire la base dei programmi di formazione e di riqualificazione del personale delle singole amministrazioni; l'informatizzazione nella pubblica amministrazione e la conseguente riorganizzazione delle amministrazioni, nell'ottica di una maggiore trasparenza e di una migliore organizzazione del lavoro stanno alla base della nuova amministrazione, basata anche sui processi che devono svilupparsi con le nuove tecnologie digitali nel rispetto totale della riforma della Pubblica Amministrazione.
La Regione Calabria, nella fattispecie della Giunta, non sembra abbia recepito bene la Legge di Riforma della P.A. o almeno, non si preoccupa della formazione del proprio personale in base alle reali esigenze del singolo dipendente, istituendo corsi di formazione a volte fuori dalla logica della Riforma e dalla territorialità degli uffici della giunta Regionale, decentrati per le opportune necessità su tutto il territorio regionale.
Manca una predisposizione della formazione in maniera organica e completa, che dia la possibilità a tutti i dipendenti di partecipare ai corsi e di farlo nelle sedi più vicine al posto di lavoro.
A prescindere dalla preclusione alla partecipazione di tutti i dipendenti. Soltanto il 15% hanno la possibilità di accedere ai corsi di formazione e agli aggiornamenti, per giunta, quasi sempre espletati nella sede di Catanzaro, il che vuol dire che un dipendente di altra Provincia può farlo solo trasefendosi nel capoluogo e a proprie spese. Bisogna ricordare che paradossalmente la trasferta per la partecipazione ai corsi è a totale carico del dipendente. Oltre il danno di doversi spostare nella città capoluogo, qualora si riesca ad essere inseriti nel corso, c’è anche la beffa di doversi fare carico delle spese per la  missione fuori sede.
Non è ammissibile che la maggior parte dei corsi siano espletati a Catanzaro e quando qualcuno è concesso a Reggio Calabria, non è certo di qualità.