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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

mercoledì 8 luglio 2015

Botte da orbi agli Ospedali Riuniti “Bianchi Melacrino Morelli”



Nel luogo di cura si rischia di rimanerci secchi a causa dell’inciviltà 
 Una rissa tra un infermiere del reparto Day Surgery e un litigioso e aggressivo giovane “Riggitanu” ha sconvolto questa mattina tutte le persone presenti in quel momento nel luogo dell'evento: il personale medico, gli infermieri e i pazienti in attesa di essere visitati al Day Surgery; oltre quelli in attesa nel confinante ambulatorio di Otorinolaringoiatria.
In un secondo la saletta d’attesa riservata ai pazienti si è trasformata in un ring di pugilato, dove ha avuto inizio il primo round, mentre il secondo round è stato disputato nei locali del Pronto soccorso, dove, il giovane guerriero, pur ferito in più parti del corpo, ha attaccato ai fianchi nuovamente l’Infermiere che era stato contemporaneamente al giovane “Riggitanu”, trasportato dai colleghi, al pronto soccorso per la medicazione delle ferite riportate nello scontro con il giovane guerriero.  
LA RICOSTRUZIONE. 
Secondo le dichiarazioni dei testimoni presenti al fatto, sembra che il giovane guerriero non abbia gradito la cortese richiesta dell’infermiere di attendere che il medico finisse di visitare il paziente di turno. Così, dopo i primi verbali attacchi nei confronti dell’infermiere, il giovane “Riggitanu”, è passato alle mani. Costringendo l’infermiere a difendersi.  Insomma, la discussione è degenerata nell’aggressione violenta dell’infermiere.
BOTTE DA ORBI.
Ovviamente, tra l’aggressore e l’infermiere si è scatenato un vero e proprio incontro di box: uno attaccava, mentre l’altro (che giocava in casa) si difendeva come poteva. Pazienti in attesa di essere visitati e Personale Sanitario hanno seppur con difficoltà bloccato l’esuberante giovane aggressore, ormai completamente fuori di testa e lo hanno trasportato al pronto soccorso (io lo avrei portato al reparto di psichiatria).  
DUE FERITI.
Due le persone rimaste ferite e trasportate dallo stesso personale ospedaliero al Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti, Tutti e due con numerose contusioni al volto.
Un fatto veramente increscioso che porta a far riflettere molto. E non soltanto sull’inciviltà di alcune persone, ma soprattutto sul fatto che in un ospedale come il “Bianchi Melacrino Morelli” non ci sia un servizio di vigilanza o/e sicurezza, pronto a intervenire in casi del genere che, possono verificarsi in qualsiasi momento e in qualsiasi reparto.
Tutto è bene quel che finisce bene (o quasi), ma, sarebbe potuto succedere l’irreparabile.
L’Azienda Ospedaliera “Bianchi Melacrino Morelli” dovrebbe, anzi deve, provvedere con urgenza a garantire non soltanto una buona sanità, ma anche un ottimo livello di sicurezza per i lavoratori e i pazienti.