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"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò

"Opinionando" By Pietro Vincenzo Marcianò
La grandezza di un uomo si misura dal coraggio che ha di dire la verità e non dalla capacità di nasconderla (P. V. Marcianò)

sabato 8 agosto 2015

Al Comune sanno perché manca l’acqua potabile, ma se ne strafottono!!



Un semplice intervento tecnico di cinque minuti, senza alcun costo, risolverebbe per sempre il problema  

 I cittadini devono sapere la verità; devono conoscere il motivo per il quale spesso rimangono senza una goccia di acqua per parecchi giorni.
Capita spesso in molte zone della città che per un minimo sbalzo di tensione dovuto a una perturbazione atmosferica oppure a un disservizio della società Enel, gli impianti di sollevamento dell’acqua potabile si spengono e rimangono in standby fino a quando (dopo le numerose proteste dei cittadini) qualche tecnico del comune si reca nell’impianto per riavviarlo. Per un profano potrebbe apparire come una cosa normale e ovvia. Chi scrive non è un profano, anzi, la materia la mastica molto bene e, tanto meno viviamo ancora nell’era della pietra. La tecnologia dei nostri tempi ha raggiunto livelli tali da poter risolvere qualsiasi problema di natura tecnica in breve tempo e senza spendere un centesimo di euro.
Il problema della mancanza d’acqua in città si è accentuato  con la costruzione del c.d. “centro di telecontrollo” ubicato in via Vecchia Cimitero. Inaugurato dall’ ex Sindaco pro tempore Giuseppe Scopelliti, il quale, insieme a tutta la sua Giunta elogiavano con enfasi la realizzazione della “Sala di telecontrollo”, struttura tecnologicamente avanzata, che avrebbe risolto definitivamente (secondo il sindaco Scopelliti) il problema della penuria di acqua. Tutte cazzate! La descrizione delle peculiari caratteristiche di questa centrale di controllo sono soltanto un grande imbroglio! Il “Centro di telecontrollo” è stato soltanto un altro strumento per foraggiare amici e compari. Tutti sapevano che non sarebbe servito a nulla, (come a nulla servirà la diga del Menta) anzi, avrebbe creato più disagi che benefici agli impianti di sollevamento, gravati dalle perdite di carico idrauliche e dall’inutile consumo di energia elettrica.     
La c.d. “Sala di telecontrollo”, oggi è la causa principale della mancanza di acqua in determinati Rioni. Le apparecchiature idrauliche installate negli impianti di sollevamento che, dovrebbero servire a controllare il flusso dell'acqua sollevata hanno ridotto notevolmente (a causa delle perdite di carico) la quantità di acqua potenzialmente sollevabile dalle elettropompe, mentre quelle elettroniche (necessarie al controllo della tensione di rete e dell'assorbimento dei motori) a ogni minimo sbalzo di tensione mandano ko gli avviatori che essendo collegati in manuale, serve la mano dell’operatore per riavviarli ogni qual volta si spengono. Insomma, tutti sanno da cosa dipende la penuria di acqua, ma nessuno ha il coraggio di ammetterlo. Destra, Commissari, e adesso anche la Sinistra non vogliono proprio sentir parlare di staccare gli impianti di sollevamento dall’inutile centrale di telecontrollo, Ci sarà qualche interesse appetibile? Perché l’ex Assessore pro tempore di centro destra Pasquale Morisani è sempre stato sordo alle richieste di ripristino degli impianti? Perché il Dirigente del Settore Acquedotti del comune Marcello Cammera non ha mai preso l’iniziativa?  Perché oggi, anche il delegato agli acquedotti Paolo Brunetti che non è certamente scopellitiano non interviene per risolvere l’annoso problema? Nel caso in cui l’Amministrazione comunale decidesse di prendere in considerazione il fatto che bisogna riportare il tutto al pristino stato per dare una maggiore quantità di acqua ai cittadini, sono disposto per il bene dei miei concittadini a contribuire gratuitamente alla soluzione del problema. 
Pietro Vincenzo Marcianò